Benitez: “Inter e Napoli sono due società illuminate, la casualità non esiste”

Alla Gazzetta: "Nel calcio i progetti vincenti si costruiscono con la testa. Servono programmazione, continuità e stabilità. Perciò Inter e Napoli partono in vantaggio"

Benitez: “Inter e Napoli sono due società illuminate, la casualità non esiste”

2018 archivio Image Sport / Calcio / Newcastle / Rafael Benitez / foto Imago/Image Sport

La visione di Benitez

La Gazzetta dello Sport intervista Rafa Benitez sull’inizio del campionato italiano. E l’ex tecnico di Inter e Napoli accredita proprio le due squadre per la conquista dello scudetto.

Scrive Antonio Giordano:

“Inter o Napoli (o Napoli o Inter) sta per Rafa Benitez, che ha vinto ovunque, anche da una parte e dall’altra, e che a distanza, con orgoglio, osserva il futuro che sa seriamente di passato, di ricordi, di un uomo che da quarant’anni sta in panchina e tante ne ha viste”.

Ecco due frasi del tecnico spagnolo:

“Nel corso della mia ultima esperienza in Grecia (al Panathinaikos, ndr) ho avuto ancora una volta la conferma che il calcio è spesso una questione di stato d’animo. Arrivi in una squadra per risollevare una situazione complicata e, nel momento in cui raggiungi l’obiettivo, tutto sembra improvvisamente non bastare più. Ci si dimentica in fretta di ciò che c’era prima e le aspettative crescono fino al punto di chiederti persino di vincere il campionato”.

Benitez

“I progetti vincenti si costruiscono con la testa”

E ancora:

“Se c’è una cosa che ho imparato nel calcio è che i progetti, per avere maggiori possibilità di successo, devono essere costruiti con la testa, oltre che con il cuore. Servono programmazione, continuità e stabilità. È quello che Inter e Napoli stanno facendo ormai da alcuni anni ed è proprio per questo che, a mio avviso, partono in vantaggio e oggi possono affrontare la lotta per lo scudetto con la consapevolezza che, per entrambe, vincere il titolo non è un sogno, ma un obiettivo concreto. E ci sarà un motivo. Anzi, ce ne sarà più di uno. Siamo di fronte a società che sono illuminate. Non esiste la casualità”.