Tragedia nel calcio olandese: è morto l’arbitro Rob Dieperink
Escluso il coinvolgimento di altre persone. Ad aprile, l'olandese era stato accusato di aggressione sessuale. Le accuse erano state successivamente archiviate per insufficienza di prove.

Dieperink - Screen YouTube
Lutto nel mondo del calcio olandese: è morto Rob Dieperink, noto arbitro internazionale.
Lutto nel mondo del calcio: addio Rob Dieperink

Riporta il Telegraaf:
“La polizia lunedì ha svolto accertamenti sulla sua morte. L’indagine è ormai conclusa e il coinvolgimento di altre persone è stato escluso. Per motivi di privacy, la polizia non ha fornito ulteriori informazioni.
Rob Dieperink aveva esordito come arbitro nel 2012 nella seconda divisione olandese ed era diventato direttore di gara in Eredivisie dal 2017. Due anni fa aveva partecipato anche al Campionato Europeo in Germania come assistente Var. Sabato scorso aveva diretto l’amichevole tra Go Ahead Eagles e Apollon.”
Lo scandalo di aprile

Dieperink era stato inserito tra i possibili protagonisti del prossimo Mondiale come assistente Var con la presenza prevista questa estate nella competizione organizzata da Stati Uniti, Canada e Messico. La sua designazione era però venuta meno dopo un episodio verificatosi in un hotel londinese al termine di una gara di Conference League.
Lo scorso aprile Dieperink era stato fermato dopo Crystal Palace-Fiorentina (3-0), in seguito a un’accusa relativa a una presunta aggressione sessuale ai danni di un ragazzo di 17 anni e per altri due episodi contestati. Le accuse erano state successivamente archiviate per assenza di elementi sufficienti, ma la vicenda aveva comunque avuto ampia risonanza mediatica, creando forte discussione e ripercussioni sulla sua immagine.
“Mi fa molto male essere stato accusato ingiustamente”, aveva dichiarato in quell’occasione Dieperink a De Telegraaf. “Dal primo momento ho collaborato pienamente con le autorità e ho garantito massima disponibilità anche nei confronti di FIFA, UEFA e KNVB. Sono riconoscente alla KNVB per il sostegno ricevuto e per il modo in cui ha affrontato questa situazione. Mi dispiace che la FIFA abbia deciso di non convocarmi più per il Mondiale: naturalmente è stata una grande delusione.”