La Spagna è campione del mondo, e ora c’è un conto da saldare: il tatuaggio del volto di De la Fuente
Tra scommesse su barbe, capelli tinti e teste rasate, spicca l'idea più estrema di tutte: imprimersi per sempre sulla pelle la faccia del proprio commissario tecnico. Che, divertito, non ha alcuna intenzione di fare sconti.

Spain's midfielder #16 Rodri kisses the trophy after winning the 2026 World Cup football tournament final match between Spain and Argentina at the New York/New Jersey Stadium in East Rutherford on July 19, 2026. (Photo by FRANCK FIFE / AFP)
Vincere un Mondiale porta gioia, medaglie e — a quanto pare — anche qualche debito con l’ago del tatuatore. Dopo il trionfo della Spagna sull’Argentina, diversi giocatori della Roja devono ora onorare le promesse fatte durante il torneo. E la più clamorosa riguarda il volto del ct Luis de la Fuente, che alcuni di loro si erano impegnati a tatuarsi sul corpo.
La promessa di Cucurella (e non solo)
A rilanciare la vicenda è stato lo stesso account ufficiale della Spagna su X, con una frecciata: “Non so se ricordate la promessa di un difensore con i capelli lunghi… Vi suona familiare?”. Il riferimento è a Marc Cucurella, tra i primi ad aver giurato il tatuaggio, in compagnia di Álex Baena e Borja Iglesias. Un gesto che si sposa alla perfezione con la natura giocosa del terzino, lo stesso che dopo Euro 2024 si era tinto di rosso i celebri capelli ricci. Interrogato dai giornalisti a fine finale, però, Cucurella ha frenato: “Non lo so ancora. Devo pensare a dove farmelo, non deve essere in un posto troppo visibile”.
🗣️ De la Fuente pide a los jugadores que cumplan su palabra sobre el TATUAJE
“Se han equivocado y estoy orgulloso de que cumplan su palabra, que se lo pongan en un sitio donde no se les vea mucho”#DAZNMundial pic.twitter.com/xGRtk2YSux
— DAZN España (@DAZN_ES) July 20, 2026
La reazione di De la Fuente: “Non sono così brutto”
Il bello è che a ricordare l’impegno ai suoi ragazzi ci ha pensato proprio il commissario tecnico, in conferenza stampa. Con grande ironia, De la Fuente, ormai una piccola star pop in Spagna, non ha concesso vie di fuga:
“Hanno fatto un errore, ma sono uomini seri e rispetteranno la parola data. In fondo non sono così brutto. Che trovino un posto non troppo visibile”.
No sé si recordáis una promesa de un defensa de pelo largo… ¿Os suena?#VamosEspaña | #CopaMundialFIFA pic.twitter.com/G7tTCOvf8u
— Selección Española Masculina de Fútbol (@SEFutbol) July 20, 2026
Una battuta che fotografa il clima di una nazionale costruita come un gruppo prima che come una somma di individualità, e arrivata al titolo con il progetto del suo ct.
Le altre “penitenze” della Roja
Cucurella e i tatuaggi, però, sono solo la punta dell’iceberg. La vittoria ha sdoganato la fantasia dello spogliatoio: Lamine Yamal ha promesso di farsi crescere barba e baffi per tre settimane; Pedri si tingerà i capelli di biondo, Gavi ha optato per il rosa, Ferran Torres — autore del gol decisivo — dovrebbe rasarsi a zero. Altri lasceranno decidere ai tifosi. Nessuno, però, aveva mai osato imprimersi addosso il volto del proprio allenatore: una scelta che, a differenza di una tinta, dura tutta la vita. Ora la palla passa a Cucurella e compagni: la parola, in Spagna, sembra essere sacra quasi quanto la coppa.
Cucurella prometió que, si España ganaba el Mundial, se tatuaría a De la Fuente.
Ahora España ya está en la final.
Si levantan la Copa… ¿cumplirá la promesa? 🙈 pic.twitter.com/yDoShZ3WRb
— 𝐋𝐨𝐤𝐢𝐭𝐚 𝐊𝐢𝐧𝐭𝐬𝐮𝐠𝐢. 🌱🖤✨ (@Loky__86) July 15, 2026