Souness: “Maradona ti distruggeva con l’intelligenza, non con il talento”
"La maggior parte dei giocatori riceve la palla e pensa a passarla da A a B. I migliori, quando passano da A a B, valutano come influenzerà C e D. Ma quelli come Zico, Maradona e Messi, pensano già a G, H e oltre"

Argentinian forward Diego Armando Maradona (3rd L) runs past English defender Terry Butcher (L) on his way to dribbling goalkeeper Peter Shilton (R) and scoring his second goal, or goal of the century, during the World Cup quarterfinal soccer match between Argentina and England on June 22, 1986 in Mexico City. Argentina advanced to the semifinals with a 2-1 victory. (Photo by AFP)
Fin quando ci sarà l’Argentina in corsa ai Mondiali nessuno smetterà di fare il paragone storico infinito: Messi o Maradona? E visto che domani si gioca Argentina-Inghilterra il Telegraph ci ha fatto scrivere un pezzo a Graeme Souness, titolando maliziosamente con “è meglio di Messi”. In realtà non ha detto proprio così. Anzi, ne ha fatto un discorso un po’ più largo. “Ho detto a mio figlio James di assicurarsi di guardare Messi e Cristiano Ronaldo il più spesso possibile e di godersi lo spettacolo finché poteva. Sono due fenomeni, dotati di coraggio e carattere, e l’unico che si avvicina a Messi è Diego Maradona”.
“Diego era un mago”
“Ho giocato contro Maradona cinque volte dopo aver firmato per la Sampdoria, incluso a Napoli quando segnò il suo primo gol in Serie A nel settembre del 1984. Era un mago, il suo livello di anticipazione era spaventoso ed era sempre due passi avanti. Il talento era una cosa; la sua intelligenza calcistica era un’altra. È lì che i migliori ti distruggono. Ricordo di aver giocato a centrocampo con Zico, il grande brasiliano, in una partita di beneficenza a fine stagione. Eravamo gli undici migliori stranieri del campionato, contro i campioni dell’Hellas Verona. Zico vedeva le cose in modo completamente diverso. Cercavo di anticipare dove avrebbe passato la palla e poi mi rendevo disponibile per il passaggio successivo, ma, ogni volta, lui la vedeva diversamente. Se io andavo a destra, lui andava a sinistra. È stata una lezione stare in campo con lui e, purtroppo, la consapevolezza che esisteva un altro livello”.

Solo i migliori pensano in anticipo
“Di solito, la maggior parte dei giocatori riceve la palla e l’obiettivo è passarla da A a B. I migliori, quando passano da A a B, pensano in anticipo e valutano come questo influenzerà C e poi D. Ma con Zico, Maradona e Messi, i livelli a cui puntano sono G, H e oltre”.
E, quindi tornando all’attualità, Souness scrive che “non ha senso che Thomas Tuchel pensi di tendere trappole a Messi perché le vede arrivare da lontano – e vi metterà in imbarazzo nel frattempo”.