Sarri: “All’Atalanta chiudo un cerchio come a Napoli, mi auguro sia un grande viaggio come quello”

In conferenza stampa: "Ho vissuto due anni in provincia di Bergamo. Raspadori lo volevo già alla Lazio, Gaetano è stato un regalo di Giuntoli".

Sarri: “All’Atalanta chiudo un cerchio come a Napoli, mi auguro sia un grande viaggio come quello”

Db Cremona 04/05/2026 - campionato di calcio serie A / Cremonese-Lazio / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Maurizio Sarri

Maurizio Sarri ha tenuto la conferenza stampa come neo tecnico dell’Atalanta, in cui ha spiegato quello che sarà il suo progetto con la Dea per la prossima stagione e ha commentato i calciatori che ha trovato in squadra.

Sarri: “L’Atalanta deve diventare competitiva, come fu il mio Napoli”

L’allenatore ex Lazio ha esordito: “Sono venuto a Bergamo per la stima dimostrata nei miei confronti. Mi ha colpito molto lo stadio, Zingonia, il clima e quanto questa società lavora. Chiaro che la mia filosofia è molto differente, ma la priorità è vedere una buona Atalanta. Voglio vedere una squadra che lavora durante la settimana: ho dei ragazzi determinati e voglio che si calino nella mentalità giusta. Mi aspetto una stagione tanto difficile quanto importante. I mezzi ci sono per fare bene, ma dobbiamo lavorare. La società mi ha chiesto di lavorare e l’obiettivo sarà ovviamente dare tutto. Sono un grande lavoratore e spero che la società possa apprezzare“.

Parlando di moduli e tattiche, su come verranno utilizzati i giocatori, Sarri ha dichiarato: “Stiamo provando Samardzic in una nuova posizione d’interno di centrocampo così come Zalewski. Poi penso a Raspadori che è un giocatore che volevo allenare anche alla Lazio. Penso anche che l’Atalanta abbia due centravanti importanti come Krstovic e Scamacca che sono arrivati in doppia cifra. Gaetano? E’ stato un grande regalo del direttore [Giuntoli, ndr.]“.

Gli obiettivi della squadra sembrano essere già ben chiari: “Diventare una squadra competitiva. So che i primi giorni saranno difficili, ma sono convinto che possiamo fare bene. Anche a Napoli avevamo delle difficoltà all’inizio, poi sappiamo come sono andate le cose“.

Su Ederson e la sua permanenza all’Atalanta, visto che il giocatore era vicinissimo al Manchester United, Sarri ha chiarito: “Ederson ritornerà in squadra. La mia paura era con quale testa il ragazzo potesse rimanere qui con noi. Anzi, Ederson ha dimostrato maturità e grande voglia di rimanere: sarà un pilastro di questa Atalanta“.

sarri lazio pedullà Roma Juventus-Lazio 2-2

Il tecnico: “Alla Lazio esperienza formativa, ma avrei voluto non viverla in quel modo”

Sulle differenze tra l’ambiente della Lazio e quello bergamasco, l’allenatore si è soffermato su quanto avrebbe voluto fare in biancoceleste e non gli è stato permesso di viversela nel modo in cui voleva: “A Bergamo l’ambiente è sereno, ma vedo dura rinunciare alle sigarette. Alla Lazio è stata sicuramente una grande esperienza formativa, anche se avrei voluto non viverla poi in quel modo, però affrontando certe situazioni non dai più per scontato diversi aspetti: mi ha lasciato anche qualcosa di positivo. L’ambiente atalantino è impressionante dove ti sostengono fino alla fine“.

Sarri viveva a Bergamo da ragazzo e ha paragonato il suo “percorso” come quello col Napoli: “Ho vissuto un paio d’anni nella provincia di Bergamo e penso che sia qualcosa di gratificante: un po’ come se chiudesse un cerchio visto che sono diventato successivamente allenatore dell’Atalanta, stessa cosa che è successa a Napoli. Mi piacerebbe vincere qualcosa qua a Bergamo, però il viaggio è più bello della meta sotto certi aspetti e spero che quello nerazzurro sia un grande viaggio come quello che ho fatto a Napoli“.