Grosso ha detto a Paratici che la Fiorentina è inallenabile, il mercato confuso e la cessione di Kean un errore
Il CorSport svela il retroscena che ha portato all'esonero di Grosso. L'acceso confronto telefonico con Paratici ha accorciato i tempi

Mp Firenze 19/07/2026 - amichevole / Fiorentina-Fiorentina U20 / foto Matteo Papini/Image Sport nella foto: Fabio Grosso
Fabio Grosso non è più l’allenatore della Fiorentina, ma non solo: il club sta valutando azioni disciplinari per le perplessità manifestate dall’allenatore in merito alla possibilità di proseguire il percorso, ritenendo la squadra “inallenabile”. Ma c’è di più.
Il retroscena sul litigio tra Grosso e Paratici

Il Corriere dello Sport racconta il retroscena avvenuto tra l’ex tecnico Viola e il dirigente Fabio Paratici:
Domenica, fino all’ora di cena, la scelta della Fiorentina (Ferrari-Paratici-Goretti con l’avallo della famiglia Commisso) era di andare avanti con lui allenatore almeno fino al Napoli e alla sosta. Poi, intorno alle 22 c’è stato un confronto telefonico aspro, teso, divisivo, tra Paratici e Grosso, e quest’ultimo ha espresso forti dubbi sull’organico via mercato (cessione di Kean compresa) e sulla possibilità di riuscire a invertire tendenza e risultati.
A quel punto il garante non è stato più garante e il garantito ha perso le garanzie, le divergenze si sono appuntite, i toni si sono alzati e, insomma, divorzio inevitabile: di fronte alla presa di posizione di Grosso e alla mancanza di dimissioni da parte sua, la Fiorentina ha provveduto ad esonerarlo. Il Vanoli-bis è iniziato nel momento in cui al Viola Park nella notte si è riunita la task force per risolvere la crisi.