Pirlo a rischio, Malagò riflette. Andrea in privato si sfoga sulle polemiche russe: “politici ipocriti”
Il Corsera: Malagò non lo ha chiamato, ma davvero sconfesserà Maldini?. Pirlo in privato dice: ma allora neanche il Mondiale americano si sarebbe dovuto giocare.

Former player Andrea Pirlo during the match between Orlando and Orlando for the third round of Major League Soccer (MLS) at Yankee Stadium in New York City this Saturday, 08. (Photo by VANESSA CARVALHO / Brazil Photo Press via AFP)
Sabato poco tranquillo per Pirlo
È stato un sabato poco tranquillo quello di Andrea Pirlo. Che venerdì ha sentito il presidente della Federcalcio Giovanni Malagò. Sabato invece no. Nemmeno uno squillo da Sabaudia. Malagò sta studiando il dossier Russia (e forse non solo). Il caso Fonbet, Pirlo global ambassador della società di scommesse che fa da propaganda a Putin. Per gli avvocati il caso non esiste, salterebbe il contratto con la rescissione dalla squadra di Dubai allenata dal potenziale ct della Nazionale italiana.
Intanto si è scatenato l’inferno contro di lui. Da La Russa al ministro dello Sport Abodi, fino ai politici per il caso Russia. La nomina di Pirlo è la più contestata che si ricordi.

Lo sfogo in privato del potenziale ct
Lui ha parlato. In privato ma ha parlato. Ne riferisce il Corriere della Sera con Monica Colombo.
“Andrea Pirlo, in ritiro in Austria con la squadra di Dubai, ha giudicato strumentali le polemiche. Ha intravisto nelle parole di tanti politici «ipocrisia», chiedendosi allora perché si sia disputato il Mondiale negli Stati Uniti, paese in guerra con l’Iran”.
Il Corsera scrive che Pirlo adesso sa che il suo ingaggio ora è a rischio.
“Ieri infatti Giovanni Malagò non si è fatto sentire (al contrario di giovedì) per tranquillizzarlo. Brutto segno. Fra sponsor russi, figli agenti, politici scatenati, il presidente della Figc è sotto attacco. Rinuncerà a Pirlo sconfessando Maldini o andrà avanti nonostante l’opinione pubblica? Notte di riflessione. E ribadiamo di studio: il tema Pirlo & Russia va letto bene, approfondito, capire i legami tra Fonbet, il suo proprietario, Sergey Lomakin, con il regime di Putin”.