Pastorello: “Lukaku non fa il numero due. Se fosse rimasto a curarsi in Belgio, sarebbe potuto rientrare prima e meglio”

L'agente di Romelù (come lo chiama lui) a Sky: "Le gerarchie poi le stabilisce il campo. Comunque non è un ragazzo che rimane dove non è voluto. Troveremo una soluzione"

Pastorello: “Lukaku non fa il numero due. Se fosse rimasto a curarsi in Belgio, sarebbe potuto rientrare prima e meglio”

Mg Napoli 23/05/2025 - campionato di calcio serie A / Napoli-Cagliari / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Romelu Lukaku

Federico Pastorello, agente di Lukaku, ha parlato a Sky Sport. 

Massimo Ugolini ha ricordato le parole del ds Manna, e cioè che l’attaccante titolare è Hojlund e chiede al ds se Lukaku accetterebbe questa situazione. La risposta è no. Comprensibilmente il procuratore Pastorello dice di far fatica a immaginare Lukaku numero due (di Hojlund, aggiungiamo noi).

Ecco le sue parole:

“La risposta è no. Romelù (lo pronuncia con l’accento sulla u) è un giocatore straordinario, ha dimostrato nella sua lunghissima carriera di essere uno degli attaccanti più prolifici. Un’impostazione del genere difficilmente possiamo accettarla. Ci sono le gerarchie iniziali, poi il campo fa le sue scelte. Dietro queste dichiarazioni del ds Manna ci sono motivazioni di carattere finanziario. Lo capisco. Il Napoli ha due attaccanti ingombranti dal punto di vista finanziario (l’altro è Hojlund, ndr), poi hanno anche Lucca che ha un ingaggio inferiore ma non è un Primavera.

Adesso il mercato è bloccatissimo, ce lo si aspettava. Accade sempre così dopo il Mondiale. E poi non è ancora partito il famoso mercato delle punte che più di altri scatena l’effetto domino”.

L'esultanza di Hojlund

Romelù non si sente numero due

Domanda di Ugolini: è più un problema economico o tecnico? Se non sbaglio guadagna 11 milioni lordi, potrebbe spalmarli oppure vuole essere ancora protagonista?

Pastorello è scettico sull’ipotesi spalmare lo stipendio. “Proporre l’allungamento del contratto comporta costi di altro tipo. Io credo che Lukaku abbia raggiunto un certo livello di contratti grazie a quello che ha fatto in carriera, non è ancora arrivato il tempo di spalmare. Quest’anno non ha potuto dare il suo contributo. Se fosse rimasto a curarsi lì (in Belgio, ndr), sarebbe potuto rientrare prima e meglio, avrebbe potuto giocare il Mondiale da protagonista. Anche se lo ha fatto comunque (ha segnato tre gol al Mondiale, ndr). Romelù non è un ragazzo che rimane dove non è voluto. Si cercherà di vedere se c’è una soluzione. Strategia del club può essere giusta, ma la strategia le decide anche l’allenatore che immagino condivida. Faccio fatica a immaginare Romelù numero due”.