Maldini e Leonardo “oggetti di scherno”, per la stampa internazionale la crisi della Nazionale è “una farsa”
Rassegna stampa internazionale. Dai giornali inglesi al Paìs a L'Equipe: il racconto del caso italiano non ha bisogno di ulteriori commenti, basta la cronaca. Per tutti ora il favorito è Mancini

Dc Roma 22/06/2026 - Assemblea elettiva FIGC / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: Giovanni Malago’
La Nazionale e il suo dramma
La crisi-farsa del calcio italiano è ovviamente su tutti i giornali del mondo, che per la maggior parte si limitano a raccontarla. Tanto fa ridere già da sé. “Il calcio italiano è sprofondato ulteriormente nella crisi – scrive il Telegraph, ad esempio – dopo la sorprendente decisione di Paolo Maldini e Leonardo di dimettersi dai rispettivi incarichi nella federazione nazionale, a causa del mancato permesso di nominare Andrea Pirlo come commissario tecnico. Maldini aveva parlato di grandi ambizioni per rilanciare l’Italia, ma quest’ultimo sviluppo li ha resi oggetto di scherno. Pirlo, che ha pubblicato un messaggio per i suoi 9,6 milioni di follower su Instagram, era furioso per essersi visto negare l’opportunità di allenare la nazionale”.
Per il Telegraph come per tutti “Roberto Mancini, che ha guidato l’Italia nell’ultimo grande momento di gloria a Euro 2020, è ora il favorito per un secondo mandato come commissario tecnico, ma ci vorrà qualcosa di significativo per risollevare il morale della nazione dopo tante recenti delusioni e umiliazioni”.
Anche per il Times “la nazionale italiana è nel caos”, e come non potrebbe. “Il dietrofront su Pirlo rappresenta un’ulteriore battuta d’arresto nella ricerca di un nuovo commissario tecnico per l’Italia, dopo che Pep Guardiola ha deciso di non accettare l’incarico e Carlo Ancelotti ha indicato di non essere pronto a lasciare il suo ruolo con il Brasile. La federazione italiana si trova quindi alla ricerca di un successore di Gennaro Gattuso. La prossima partita dell’Italia sarà contro il Belgio nella Nations League il 25 settembre.
Il Times fa stretta cronaca, non c’è bisogno di infierire. Ricorda tra le altre cose che oltre al caso “politico” sui suoi rapporti con l’azienda di scommesse russa, erano già “sorti dubbi anche sulle sue qualifiche da allenatore dopo il suo trasferimento a Dubai, a seguito di brevi e infruttuose esperienze con Juventus e Sampdoria. Nel frattempo, Pirlo ha allenato il Fatih Karagumruk in Turchia per sole 34 partite.
La sua carriera da giocatore è stata ben più brillante”.

El Paìs: da settimane cercano l’allenatore
“Le dimissioni di Maldini sono altrettanto imbarazzanti per la federazione italiana e per il suo presidente, Giovanni Malagò, che aveva nominato l’ex difensore del Milan, 58enne, figura di spicco di quello che avrebbe dovuto essere un progetto decennale di rinnovamento del calcio. L’assenza dell’Italia da tre Mondiali è in gran parte dovuta a un sistema di sviluppo giovanile inefficiente, che semplicemente non produce un numero sufficiente di giocatori tecnicamente di alto livello. Maldini, insieme al suo consigliere Leonardo, che si è anch’egli dimesso, aveva scelto Pirlo a discapito di candidati più esperti come Conte, senza lavoro dopo aver lasciato il Napoli al termine della scorsa stagione, e Mancini, che ha appena lasciato il suo incarico alla guida dell’Al-Sadd in Qatar. Entrambi sono ora considerati tra i principali candidati, ora che Pirlo non è più in lizza”.
Più dritto il commento del Paìs, che parla di “vera e propria farsa. Dopo la tumultuosa ricerca del nuovo commissario tecnico della nazionale – un vero e proprio percorso a ostacoli costellato dai rifiuti di Pep Guardiola, Carlo Ancelotti e infine Andrea Pirlo – è iniziata una nuova fase di turbolenza con le dimissioni del direttore tecnico Paolo Maldini e del suo assistente Leonardo, a sole due settimane dall’inizio del loro incarico”.

Ora “La Federazione si trova nella situazione insolita di dover cercare non solo un nuovo allenatore per gli Azzurri, quattro volte campioni del mondo e attualmente nel momento più difficile della loro storia, ma anche un nuovo direttore tecnico”. “Questo episodio aggiunge un nuovo capitolo alla crisi sportiva e istituzionale che attanaglia il calcio italiano, immerso da settimane nella ricerca di un allenatore capace di guidare il progetto con l’obiettivo di riportare la nazionale nell’élite internazionale dopo le recenti battute d’arresto.
L’Equipe scrive di colpo di scena e aggiunge che il nuovo Ct “sarà Roberto Mancini, campione d’Europa nel 2021 e fortemente desiderato dal nuovo presidente della Figc Giovanni Malago, nonostante la sua clamorosa partenza durante le qualificazioni a Euro 2024 per allenare l’Arabia Saudita. Lascia alla fine un punto interrogativo, che probabilmente sarà sciolto oggi.