Maldini e Leonardo non si dimettono, vogliono Thiago Motta in Nazionale (non è uno scherzo)

Lo scrive la Gazzetta. È il nome da loro proposto per non abbandonare il progetto. Ora bisogna vedere la risposta di Malagò. Noi siamo senza parole. Di Marzio: "L'alternativa è Mancini ct con Chiellini direttore tecnico"

Maldini e Leonardo non si dimettono, vogliono Thiago Motta in Nazionale (non è uno scherzo)

Db Torino 16/02/2025 - campionato di calcio serie A / Juventus-Inter / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Thiago Motta

È Thiago Motta il candidato della strana coppia

Sta somigliando sempre più a una iattura la nomina di Maldini direttore tecnico della Nazionale. Dopo la bocciatura del nome di Pirlo, lui e Leonardo puntano su Thiago Motta. È lui il nome adatto – secondo loro – per la guida della Nazionale. Ricordiamo che non allena da oltre un anno, ossia dal fallimento con la Juventus. Come abbiamo scritto ieri: se non sono trombati, non piacciono a Maldini e a Leonardo. Va anche detto che se affidi a loro due la direzione tecnica, poi devi accettare i loro nomi. Ahinoi. Altrimenti, come annuncia Gianluca Di Marzio, ci sarebbero Mancini commissario tecnico e Chiellini direttore tecnico.

Di Thiago Motta scrive la Gazzetta dello Sport che lo definisce l’ultimo (disperato) tentativo di provare a salvare il banco.

La Gazzetta scrive che è il l’ultimo disperato tentativo per scongiurare le dimissioni. E iniziare le riforme volute da Giovanni Malagò.

Maldini e Leonardo

Non si sono dimessi

La Gazzetta scrive:

“Esclusi gli ex ct, dunque, meglio andare sul profilo giovane, moderno e futuribile secondo la definizione di Maldini e Leonardo: un identikit che potrebbe corrispondere a quello di Thiago Motta, un allenatore capace di lavorare con i giovani, che conosce l’ambiente di Coverciano e – soprattutto – potrebbe mettere tutti d’accordo”.

Ora bisognerà vedere se basterà.

La Gazza scrive che Maldini e Leonardo hanno chiesto a Malagò spiegazioni per la rinuncia a Pirlo. Volevano dimettersi ma – attenzione – non si sono dimessi.

E ora rilanciano.