La Russia è solo l’alibi perfetto per Malagò. Se Pirlo salta, è perché è una scelta inquietante alla Gattuso (Ziliani)

Ziliani su X: "La mia previsione è che Pirlo salterà per il veto della Figc, e arriverà uno tra Conte e Mancini. A quel punto Maldini e Leonardo potrebbero andarsene"

La Russia è solo l’alibi perfetto per Malagò. Se Pirlo salta, è perché è una scelta inquietante alla Gattuso (Ziliani)

Db Centurion (Sud Africa) 22/06/2010 - allenamento Nazionale Italiana gioco calcio / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Gennaro Gattuso-Andrea Pirlo

La versione di Ziliani

Paolo Ziliani interviene su X e commenta l’ormai grottesca vicenda Nazionale. Con Malagò che nomina direttore tecnico Paolo Maldini che però vuole portargli sulla panchina della Nazionale Andrea Pirlo. Una scelta impresentabile alla pari di quella di Gattuso.

Ziliani poi ricorda – sempre su X – come i media italiani si diedero da fare per presentare Pirlo come un grande allenatore quando – da carneade – arrivò sulla panchina della Juventus.

Scrive Ziliani:

“Nell’estate 2020 andò in scena l’Olimpiade dell’Encomio con i media del Belpaese, servili oltre ogni immaginazione, impegnati a cantarne le più sperticate e immotivate lodi; oggi qualsiasi scusa diventa buona pur di non vederlo sedere sulla panchina azzurra dopo la tragicomica esperienza di Gattuso inopinatamente nominato c.t. dall’art director di Gravina Gigi Buffon.

malagò

Diciamolo subito a scanso di equivoci: se Malagò dirà no alla proposta di Maldini di nominare Andrea Pirlo nuovo commissario tecnico della nazionale italiana, come col trascorrere delle ore sembra sempre più probabile, non sarà per la bufera di natura politica scatenatasi alla scoperta che Pirlo è “global ambassador” di Fonbet, il più importante bookmaker russo, il che significa avere accettato di diventare in qualche modo testimonial della Russia di Putin. Questa è una fesseria.

Malagò salterebbe sul treno russo per liberarsi di Pirlo

La verità è che l’incidente di percorso sarà la scusa, piovuta come manna dal cielo, che il nuovo presidente federale coglierà al volo per scongiurare una nomina che alla luce delle scelte compiute dalla federazione tedesca (Klopp nuovo c.t.) e francese (Zidane) pareva a molti a dir poco inquietante e somigliava sinistramente a quella tragicomica con cui Gigi Buffon, art director della Figc di Gravina, promosse Rino Gattuso a c.t. azzurro in sostituzione dello stordito e sconnesso Luciano Spalletti. Se il curriculum di allenatore di Gattuso faceva tenerezza (eufemismo), lo stesso può dirsi per quello di Pirlo: un conto è il ricordo di Rino e Andrea calciatori e compagni di squadra nel Milan delle stelle di Ancelotti e nell’Italia campione del mondo 2006 in Germania, un conto è la presa d’atto del loro score, a dir poco sconfortante, nelle vesti di allenatori.

Mancini e Conte

Mia personale previsione (ma potrei sbagliarmi, naturalmente): sulla nomina di Pirlo, con la scusa dei motivi di opportunità politica di cui sopra, cadrà il veto della FIGC e alla guida della nazionale azzurra verrà chiamato uno fra Mancini e Conte. Ma mi spingo più in là dicendo che Maldini e Leonardo potrebbero addirittura decidere, non condividendo la scelta loro “suggerita”, di farsi da parte immediatamente, a sparo dello starter appena esploso”