Il Guardian fece a pezzi Pirlo propagandista di Putin, scrisse di bancarotta morale

Due mesi fa. La partecipazione (con Materazzi) a un evento nel giorno in cui Mosca lanciò uno dei suoi attacchi missilistici più brutali su Kiev. La condanna dell'atleta ucraino che alle Olimpiadi venne squalificato per il suo casco con i morti ucraini

Il Guardian fece a pezzi Pirlo propagandista di Putin, scrisse di bancarotta morale

Ni Salerno 27/08/2024 - campionato di calcio serie B / Salernitana-Sampdoria / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: Andrea Pirlo

Pirlo e Materazzi con i propagandisti del regime di Putin

L’articolo del Guardian è di due mesi fa. Datato 27 maggio 2026. Pirlo e Materazzi furono testimonial in Russia di – parole del Guardian – “la loro presenza a un evento sportivo ha suscitato indignazione. Gli ex giocatori hanno firmato autografi e hanno posato per selfie con i sostenitori del Cremlino il giorno in cui Mosca ha lanciato uno dei suoi attacchi missilistici più brutali su Kiev”.

Pirlo è stato fotografato domenica insieme all’attaccante russo Artem Dzyuba, durante le celebrazioni del “Football Day” allo stadio Luzhniki di Mosca.
Nel marzo 2022, poco dopo l’inizio dell’invasione su vasta scala dell’Ucraina, Dzyuba, l’ex capitano della squadra nazionale, si definì “orgoglioso di essere russo”.

Materazzi

Il Guardian ricorda che l’evento era organizzato appunto da Fonbet definita la più grande società di scommesse della Russia. Per tutto il giorno si sono esibiti importanti artisti pro-Cremlino tra cui Yaroslav Dronov – meglio conosciuto come Shaman – le cui canzoni, ricorda il Guardian, sono diventate inni non ufficiali della guerra.

Il Guardian ricorda l’annuncio della Fonbet della partnership con Pirlo: “Diamo il benvenuto alla nostra squadra come campione di Coppa del Mondo e due volte vincitore della Champions League. Come ambasciatore globale, l’italiano rappresenterà Fonbet in Russia e nei mercati internazionali”.

L’indignazione dell’atleta ucraino che venne squalificato alle Olimpiadi

Il giornale ucraino news.telegraf descrisse Pirlo come il “leggendario compagno del giocatore ucraino Andriy Shevchenko che si è venduto alla Russia”.

Ucraina Cio Heraskevyc

Il Guardian ricorda i legami torbidi tra Fonbet e la Russia. E che l’atleta ucraino Vladyslav Heraskevych, quello che fu squalificato alle Olimpiadi di Milano-Cortina per il casco dedicato ai morti di guerra dell’Ucraina, scrisse su X:

“Oggi è stato uno dei più grandi attacchi russi, durante i quali sono stati lanciati 600 droni e 90 missili contro l’Ucraina. Anche oggi, la leggenda del calcio italiano Andrea Pirlo è stata notata a Mosca accanto al calciatore russo Dzyuba che sostiene apertamente la politica del Cremlino e l’uccisione degli ucraini. È triste vedere le leggende dell’infanzia trasformarsi in fallimenti morali per i quali niente è più prezioso dei rubli russi. Vergogna”.

Anche allora ci fu la condanna di Pina Picierno. La difesa di Pirlo fu: “Siamo venuti qui esclusivamente per lo sport e per i bambini. Il calcio ha il potere unico di riunire le persone, di superare i confini e di offrire un momento di gioia, specialmente ai bambini che sognano di diventare calciatori”