La mossa di Infantino terrorizza la Uefa che prova a minacciare il boicottaggio del Mondiale

Espn: "ci sarà una videoconferenza delle 55 federazioni europee". La privatizzazione dei Mondiali porterà molti più soldi alle federazioni, un altro colpo al calcio europeo e al monopolio inglese

La mossa di Infantino terrorizza la Uefa che prova a minacciare il boicottaggio del Mondiale

Db Berlino (Germania) 29/06/2024 - Euro 2024 / Svizzera-Italia / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Alexander Ceferin-Gianni Infantino

La notizia che vede Infantino desideroso di vendere quote dei Mondiali a investitori privati ha fatto insorgere l’Europa del calcio. In particolare l’Inghilterra – che detiene un vero e proprio monopolio nel Vecchio Continente – e la Uefa. Non è un caso che tutti i giornali inglesi abbiano condannato all’unanimità questa idea. Mentre, ad esempio, negli Stati Uniti tutto questo scandalo non c’è stato. E Athletic ha ricordato che l’idea ricalca quel che è già accaduto nelle leghe di Francia e Spagna.
La Uefa non ha intenzione di starsene con le mani in mano, probabilmente più per evitare che tutto il potere finisca nelle mani di Infantino e della Fifa che per una reale volontà di tutelare gli interessi del calcio. Nell’aria c’è anche un possibile boicottaggio del Mondiale. Ne parla ESPN.

La mossa di Infantino e il contrattacco della Uefa

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Si legge su Espn:

La Uefa sta accelerando i tempi per convocare una riunione d’emergenza delle sue 55 federazioni affiliate entro questa settimana, hanno riferito fonti a Espn, per discutere una serie di iniziative – tra cui un potenziale boicottaggio del Mondiale – con l’obiettivo di opporsi alla proposta della Fifa di raccogliere 20 miliardi di dollari attraverso la vendita di quote di capitale a investitori esterni.

Secondo le fonti di Espn, all’interno della Uefa esiste una forte opposizione nei confronti del piano della Fifa. Nel tentativo di mostrare unità e rafforzare il fronte contrario al progetto di Infantino, è prevista entro questa settimana una riunione delle 55 federazioni europee affiliate.

Secondo le fonti, è “altamente probabile” che venga organizzato un incontro in videoconferenza prima della fine della settimana.

Il punto della Fifa

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Espn ricorda come la Fifa abbia abbandonato il progetto di disputare il Mondiale ogni due anni proprio a causa della minaccia di boicottaggio da parte della Uefa. Per Infantino, invece, la vendita di quote dei Mondiali a investitori privati potrebbe portare a una “democratizzazione del calcio“, elencando i benefici che tale evoluzione potrebbe garantire.

Innanzitutto, al posto degli 8 milioni di dollari attualmente garantiti, ogni federazione riceverebbe 20 milioni, poi 22 milioni e infine 24 milioni nei due cicli successivi. Ogni federazione, inoltre, potrebbe decidere autonomamente se aderire o meno alle nuove opportunità finanziarie.

Insomma, Infantino sa bene che i ricavi generati da questo Mondiale saranno difficilmente replicabili: il punto implicito della proposta sta tutto qui.

I protagonisti dell’operazione Fifa

Mondiale per Club, Fifa

La Fifa ha confermato al Times che tra i principali protagonisti dell’operazione dovrebbe esserci Thrive Capital, il fondo di investimento fondato da Joshua Kushner, mentre J.P. Morgan ricoprirà il ruolo di consulente finanziario della Fifa per l’intero progetto.

Per comprendere meglio il contesto, il New York Times ha ricordato che Joshua Kushner è il fratello di Jared Kushner, marito di Ivanka Trump, figlia dell’attuale presidente degli Stati Uniti. Jared è stato una figura centrale alla Casa Bianca nel percorso che ha portato all’assegnazione dei Mondiali di quest’anno agli Stati Uniti, ricoprendo un ruolo importante anche nella scelta del MetLife Stadium in New Jersey come sede della finale.

Joshua Kushner, però, è da tempo coinvolto nel mondo dello sport e degli investimenti: sta lavorando, insieme all’ex amministratore delegato della Disney Bob Iger, al progetto di portare una franchigia Nba a Las Vegas. È inoltre il fondatore di Thrive Capital, società di venture capital finanziata inizialmente anche dal cofondatore di PayPal Peter Thiel. In sostanza, è il fratello meno esposto mediaticamente, ma con un profilo fortemente orientato agli affari.

Tornando all’operazione, la Fifa ha annunciato la nascita di una nuova società chiamata Fifa Forward Enterprise (FFE), destinata a occuparsi della gestione commerciale e operativa dei tornei. La valutazione iniziale della società si aggirerebbe intorno ai 20 miliardi di dollari.

La notizia aveva iniziato a circolare già da qualche giorno negli ambienti giornalistici, spingendo la Fifa ad accelerare i tempi e a pubblicare un comunicato ufficiale nel quale ha confermato la volontà di cedere fino al 21% della Ffe a investitori privati. L’obiettivo sarebbe quello di raccogliere circa 4,2 miliardi di dollari da destinare alle federazioni affiliate attraverso un nuovo programma di finanziamento chiamato Fifa Fast-Forward Programme.