Italia, torna Lele Oriali: sarà il team manager di Mancini
Sarà il cuscinetto tra ct, squadra e mondo federale. Zola ricoprirà il ruolo di capo delegazione

Ni Napoli 09/02/2025 - campionato di calcio serie A / Napoli-Udinese / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: Gabriele Oriali
Lele Oriali torna in Nazionale. L’ex team manager del Napoli lavorerà nuovamente fianco a fianco di Roberto Mancini. I due erano insieme dapprima all’Inter, poi il binomio è proseguito in Nazionale con la vittoria dell’Europeo come punto più alto raggiunto. Le strade si sono poi separate, con Oriali che ha seguito Conte a Napoli nell’ultimo biennio rendendosi prezioso per la vittoria di scudetto e Supercoppa, con Mancini che ha proseguito la sua carriera in Medio Oriente.
Ora la “reunion”. Il presidente federale Malagò era già stato più che chiaro circa il ritorno dell’ex centrocampista a Coverciano. “Oriali? Dovete chiedere a Mancini, penso torni ma è giusto chiedere al mister perché spetta a lui“. Di fatto quasi una conferma. Ed il Corriere dello Sport in edicola oggi ipotizza anche il ruolo che ricoprirà nel team azzurro.
“Oriali, l’ultima stagione con Conte al Napoli, ricoprirà il ruolo che aveva, sulla carta quello di team manager, in realtà qualcosa di più profondo e delicato. Una sorta di punto fermo, in cuscinetto fra ct, squadra e il resto del Mondo federale, che adesso si avvale della competenza di Claudio Ranieri come Direttore tecnico“.
Non solo Oriali: ruolo in Nazionale anche per Zola

Non solo Oriali, però. In Nazionale sembra essere arrivato anche il momento di Gianfranco Zola. “Il gruppo di lavoro azzurro vorrebbe come capo delegazione, nel ruolo che fu di Riva, l’indimenticabile Vialli e Buffon” spiega il Corriere dello Sport. “Zola, attuale vicepresidente vicario della Lega Pro (carica che continuerebbe a ricoprire, non ci sono incompatibilità) avrebbe però un ruolo più ampio, più vicino a quello che è il suo mood attuale”.
Il quotidiano ricorda anche la riforma varata dall’ex attaccante di Cagliari, Napoli e Chelsea. “La Riforma che porta il suo nome e che punta a trasformare la serie C nel principale serbatoio di talenti del calcio italiano (entrerà in vigore nella stagione che va ad incominciare) potrebbe essere uno dei volani della Federazione nell’operazione rilancio. Sei giovani del vivaio (nati dal 2004) in rosa. Aumento progressivo a sette e otto giovani negli anni successivi“.