Intanto in Francia presentano Zidane: “Ho rifiutato offerte per 5 anni per aspettare la nazionale”

A occhio ci sfottono. Anche in Germania hanno ufficializzato Klopp il giorno del no di Guardiola. Zidane dice che è stato 25 anni in Spagna, "e sapete che vuole dire"

Intanto in Francia presentano Zidane: “Ho rifiutato offerte per 5 anni per aspettare la nazionale”

Former French international football player Zinedine Zidane arrives at the press conference to present him as the new head coach of France national football team at the French Football Federation headquarters (FFF) in Paris on July 28, 2026. The former France playmaker, who won the 1998 World Cup and the 2000 European Championship as a player, has been appointed head coach of the French national team, succeeding Didier Deschamps, the French Football Federation (FFF) announced. Zidane takes over from his former teammate Deschamps, who had been in charge since 2012; Deschamps' tenure ended with a fourth-place finish at the 2026 World Cup, following a title win in 2018 and a final appearance in 2022. (Photo by LOU BENOIST / AFP)

Il giorno in cui Guardiola disse no all’Italia in Germania ufficializzarono Klopp. Oggi che la Nazionale non ha nemmeno più direttore tecnico e advisor (qualsiasi cosa sia) in Francia ufficializzano Zidane. C’è del sadismo. “Sono sopraffatto – dice Zidane a L’Equipeprovo un’ondata di emozioni. Sono pronto ad affrontare la sfida. E’ quello che volevo fare. Facevo parte della nazionale francese Under 15. Nel 1998, è stata la cosa migliore che mi sia mai capitata, con i miei compagni di squadra del 1998, grazie ad Aimé Jacquet. Ho passato quei quattro o cinque anni ad aspettare questo giorno”.

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“In Spagna per 25 anni”

Non avendo in Francia il problema di rifare daccapo tutta la filiera del pallone, Zidane può rispondere alle domande sullo stile di gioco: “Ero un numero 10, quello che mi spinge è segnare gol, ma ovviamente ci deve essere un equilibrio. Ho vissuto in Spagna per 25 anni, sapete cosa significa. In campo sono stato un leader e continuerò ad esserlo per quello che ho fatto. Non posso spiegarlo in poche parole. Abbiamo giocatori straordinari. Non è cosa da poco. Devo tornare con i piedi per terra, devo spiegare loro il mio piano di gioco e spetterà a me continuare a vincere. Ho sempre seguito la nazionale francese, sia come tifoso che come futuro allenatore; non ho accettato un incarico in un club per questo motivo. L’unica cosa che volevo fare era questa. Non appena Deschamps ha preso la sua decisione, il giorno dopo ero animato dal desiderio di essere il prossimo…”.

Gli chiedono se battere la Spagna, “la nemesi della nazionale francese”, sia la sua grande sfida: “Non solo. La Spagna è una squadra ostica. Ci saranno quattro partite a settembre. Quasi tre settimane con i giocatori. Primo obiettivo: Turchia in Turchia. Dobbiamo continuare a far sognare i tifosi: la nazionale francese ispira sogni; ispira sogni quando vince, e farò di tutto per seguire quella stessa strada…”.