Il Mondiale ha fatto scoprire il calcio agli americani: numeri da record e l’ingerenza di Trump

Negli Stati uniti impazza il calcio: i numeri delle gare in tv superano le Finals NBA, il cooling break ha assunto un ruolo decisivo dal punto di vista economico (Marca)

Il Mondiale ha fatto scoprire il calcio agli americani: numeri da record e l’ingerenza di Trump

Db New Jersey (Stati Uniti) 13/07/2025 - finale FIFA Club World Cup 2025 / Chelsea-Paris Saint Germain / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Gianni Infantino-Donald Trump

Gli Stati Uniti hanno terminato la loro corsa nel Mondiale agli ottavi di finale, eliminati dal Belgio di Rudi Garcia. Una gara caratterizzata soprattutto dal caso Balogun, la cui rimozione della squalifica dopo l’espulsione ha indignato il mondo intero.

L’eliminazione degli Usa, però, non ha inficiato sulla trasformazione avvenuta nel Paese. A sottolinearlo è lo spagnolo Marca. “Nel 2026 ha vissuto una trasformazione definitiva, elevando il football a spettacolo di massa, quando fino a poco tempo fa era uno sport associato quasi esclusivamente all’immigrazione e alle classi popolari. L’élite americana ha finalmente scoperto la passione per il gioco che muove il mondo”.

Calcio, da “sport femminile” alla svolta del 1994

Balogun

Una vera e propria svolta nei confronti di uno sport considerato prettamente femminile. “L’approvazione nel 1972 del Title IX, la legge che obbligava le università a investire la stessa quantità di risorse nello sport femminile e in quello maschile, favorì la nascita di programmi calcistici per ragazze nelle scuole e nei campus di tutto il Paese. Tra il 1980 e il 2000 la partecipazione giovanile femminile esplose, fino a fare del calcio uno degli sport di squadra con il maggior numero di tesserate tra le bambine. Il segreto fu proprio che il calcio non entrava in competizione con gli sport tradizionalmente considerati “maschili”, come il football americano o il rugby. Del calcio maschile, invece, si parlava pochissimo“.

Se la prima parziale svolta è arrivata con il Mondiale nel 1994, il calcio anche successivamente è sempre stato visto come uno sport femminile. “Negli ultimi vent’anni questo stereotipo si è progressivamente sgretolato grazie a diversi fattori: la crescita della MLS, l’arrivo di grandi stelle internazionali nel campionato americano, il peso sempre maggiore della popolazione latina — per la quale il calcio non è mai stato ‘uno sport da ragazze’, bensì lo sport per eccellenza — e una nuova generazione cresciuta seguendo il calcio europeo e i suoi campioni attraverso i social network“.

Stati Uniti-Paraguay, numeri da record in tv

Folarin Balogun

Ed i dati televisivi dell’edizione in corso di svolgimento ne sono una prova. Ben 27,7 milioni di spettatori per Usa-Paraguay, 24,4 milioni per Stati Uniti-Bosnia. “Per fare un paragone, le Finals NBA di quest’anno tra Knicks e Spurs hanno registrato una media di 20,58 milioni di spettatori su ABC, il miglior dato degli ultimi trent’anni per una finale NBA“.

Sull’esplosione del calcio negli USA ha inciso anche Trump. “Ha trasformato il Mondiale in una questione di Stato. Dopo l’espulsione di Folarin Balogun contro la Bosnia-Erzegovina, il presidente ha raccontato pubblicamente, durante una conferenza stampa alla Casa Bianca, di aver telefonato personalmente al presidente della FIFA, Gianni Infantino, per chiedere la revisione della sanzione. Che il presidente degli Stati Uniti dedichi un’intera conferenza stampa a un cartellino rosso in un Mondiale di calcio sarebbe sembrato impensabile solo un mese prima“.

Cooling break, una mossa commerciale tipicamente USA

Ed anche il cooling break ha aiutato non poco. “La FIFA ha imposto un’interruzione obbligatoria di tre minuti attorno al 22° minuto di ciascun tempo, ufficialmente per tutelare la salute dei giocatori. L’effetto collaterale — o forse no — è stato però l’apertura di un’enorme opportunità commerciale: queste interruzioni potrebbero produrre tra i 500 e i 600 milioni di dollari di ricavi pubblicitari supplementari, con introiti compresi tra 50 e 100 milioni di dollari per ciascuna emittente televisiva. Il cooling break ha abbattuto questa barriera, avvicinando il calcio al modello americano di sfruttamento commerciale di ogni secondo disponibile, lo stesso che rende il Super Bowl l’evento pubblicitario più costoso del pianeta“.