Gli hydration break hanno deciso il 14% delle partite ai Mondiali, più di punizioni e rigori

I calci da fermo decidono circa il 10% delle partite. I rigori il 5%. Favorite le squadre che erano sotto. In Svizzera-Bosnia addirittura cinque reti dopo il 70esimo.

Gli hydration break hanno deciso il 14% delle partite ai Mondiali, più di punizioni e rigori

Gc Arlington (Stati Uniti) 26/06/2026 - Mondiali di Calcio 2026 / Giappone-Svezia / foto Giacomo Cosua/Image Sport nella foto: hydration

L’hydration break ha influito davvero sui Mondiali? In 104 partite ci sono state 208 “pause per bere“, una novità per la Coppa del Mondo per combattere il clima caldo di queste settimane tra Stati Uniti, Canada e Messico. E anche per aumentare gli introiti pubblicitari. Questi time-out di 3 minuti hanno successivamente influito anche sui minuti di recupero assegnati alla fine di ogni tempo regolamentare.

Ma quanto ha inciso questa pausa sui singoli match? Nel 14% delle partite gli hydration break hanno portato a gol decisivi realizzati nel giro di pochi minuti da ogni time-out. Se consideriamo che circa il 10% dei calci da fermo decide le gare e circa il 5% dei rigori, quella dell’hydration break è un’alta percentuale.

Le partite “decise” dall’hydration break

Analizziamo i match in questione:

Corea del Sud-Repubblica Ceca 2-1: la rimonta dei coreani è arrivata proprio a ridosso della pausa dei tre minuti, con una rete al 67esimo e una all’80esimo.

Haiti-Scozia 0-1: il gol di McGinn segnato al 28esimo, poco dopo la pausa effettuata nel primo tempo.

Austria-Giordania 3-1: il match era bloccato sull’1-1, poi deciso al 76esimo e nei minuti finali di recupero dagli austriaci.

Svizzera-Bosnia 4-1: 0-0 prima della pausa per bere del secondo tempo, ma dopo il 74esimo è arrivata la doppietta di Manzambi, la rete di Vargas e quella di Xhaka; il gol di Mahmic non è servito.

Germania-Costa d’Avorio 2-1: Undav decide la gara con una doppietta, subentrando, con il primo gol segnato al 68esimo.

Giordania-Algeria 1-2: grazie a questi tre punti arrivati con una rete al 69esimo e una all’82esimo, l’Algeria è poi riuscita a passare tra le migliori terze.

Colombia-Congo 1-0: la rete di Munoz al 76esimo ha portato i tre punti alla sua Nazionale.

Marocco-Haiti 4-2: sul punteggio di 2-2, Rahimi al 78esimo ha segnato il gol della vittoria (poi sugellata da Yassine all’89esimo).

Ecuador-Germania 2-1: Al 77esimo Plata regala i tre punti ai sudamericani.

Congo-Uzbekistan 3-1: la rimonta degli africani arriva dopo la pausa con tre reti segnate in poco più di 20 minuti.

La fase a eliminazione diretta

Dai sedicesimi in poi, le vittorie decise dopo la pausa per bere sono state di meno:

Inghilterra-Congo 2-1: la doppietta di Kane arriva al 75esimo e 86esimo, quando gli inglesi decidono di darsi una svegliata vedendo il traguardo degli ottavi un po’ più lontano.

Portogallo-Croazia 2-1: prima Cristiano Ronaldo al 68esimo, poi Ramos nei minuti finali di gara, mandano a casa Modric e compagni.

Paraguay-Francia 0-1: il gol di Mbappé al 70esimo decide la partita.

Brasile-Norvegia 1-2: Haaland porta in vantaggio i norvegesi al 79esimo, la doppietta arriva al 90esimo. Inutile la rete di Neymar a fine partita.

Argentina-Egitto 3-2: l’albiceleste è sotto di due reti contro Salah e compagni; dal 79esimo parte la rimonta con Romero, Messi e infine Enzo Fernandez, che porta la sua squadra ai quarti di finale.

Penalizzate le squadre già in vantaggio

Le Nazionali maggiormente penalizzate dall’hydration break sono state quelle che arrivavano già in controllo della partita e non sono poi riuscita a riprenderla. Gli spagnoli di Marca scrivono in merito:

A volte bastano tre minuti tra borracce e lavagnetta tattica per spegnere venti minuti di grande calcio.

Ora bisognerà capire se questa pausa resterà e se riuscirà ad avere un impatto sia nel gioco, ma anche in campo pubblicitario, visto che i telespettatori in quei tre minuti hanno visto passare spot su spot sui loro schermi.