Djokovic scherza su Messi dopo la maratona di Wimbledon: “Sarebbe bello giocare solo 90 minuti come lui”

Due 39enni che continuano a stupire il mondo, ognuno nel suo sport. Il serbo, uscito vincitore da una battaglia di oltre cinque ore, guarda al connazionale del pallone con un misto di ironia e ammirazione.

Djokovic scherza su Messi dopo la maratona di Wimbledon: “Sarebbe bello giocare solo 90 minuti come lui”

Serbia's Novak Djokovic celebrates victory over Italy's Jannik Sinner after their men's singles semi-final match on day thirteen of the Australian Open tennis tournament in Melbourne on January 31, 2026. (Photo by IZHAR KHAN / AFP)

C’è un filo che unisce Djokovic e Messi, e non è solo l’età. Il campione serbo, 39 anni, ha appena firmato l’ennesima impresa a Wimbledon battendo Felix Auger-Aliassime dopo una battaglia di oltre cinque ore, qualificandosi per la semifinale contro Jannik Sinner. E in conferenza stampa, davanti al paragone con l’altro fenomeno 39enne che sta incantando il mondo — la Pulce argentina —, si è lasciato andare a una battuta che è già virale. Le sue parole sono riprese da Sky Sport.

La battuta di Djokovic su Messi

“Sarebbe bello giocare 90 minuti come lui”, ha detto Nole ridendo, riferendosi alla durata di una partita di calcio rispetto alle cinque ore e un quarto appena spese sull’erba. Poi il lato serio: “Continuare a lottare con giocatori che hanno 15 anni meno di me e batterli in partite così combattute è una bella sorpresa. Sono molto autocritico”. Un pensiero che fotografa alla perfezione anche il momento di Messi, che alla stessa età trascina ancora l’Argentina ai Mondiali e continua a segnare gol che fanno impazzire i telecronisti.

Due 39enni contro il tempo

Il parallelo, in effetti, è di quelli che si scrivono da soli: uno segna, l’altro vince dopo cinque ore e un quarto, entrambi a dispetto dell’anagrafe. Solo che il tennis, in questo, è più crudele del calcio: dove Messi può gestire i suoi minuti e i suoi tornei, Djokovic deve reggere fisicamente maratone che mettono i corpi al limite della resistenza. “Vedremo come regge il mio fisico”, ha ammesso il serbo, che però può contare su un giorno di recupero in più prima della semifinale.

Ora Sinner (e un Wimbledon da sogno)

Perché il prossimo ostacolo si chiama Sinner, che Djokovic ha già battuto in semifinale agli scorsi Australian Open: “Ora è diverso — ha spiegato —, lì ero arrivato più fresco. Continuo a provare a dimostrare che sono in grado di competere con i migliori e batterli negli scenari più importanti”. Un’edizione, questa dei Championships, che intanto regala emozioni anche in casa Italia — con Cobolli tra i protagonisti a sorpresa — e conferme sul fatto che, tra racchette e palloni, i fuoriclasse più longevi restano quelli che sanno reinventarsi. Anche a 39 anni. Anche mentre qualcuno, sul gol o sul dritto, giura di “poterlo fare pure lui” — salvo poi ricredersi, come accade puntualmente coi campioni veri.