Ancelotti l’ultimo allenatore a fare autocritica: “Col Brasile abbiamo perso con l’hydration break, ho sbagliato i cambi”
Ancelotti ad Espn: "L'offerta dell'Italia? Sono stato accolto molto bene in Brasile, penso sia giusto e corretto rimanere qui. Con la Norvegia ho sbagliato a pensare che la squadra avesse perso il controllo del gioco quando invece non lo stava perdendo. "

Lt Miami (Stati Uniti) 25/06/2026 - Mondiali di Calcio 2026 / Scozia-Brasile / foto Luca Taddeo/Image Sport nella foto: Carlo Ancelotti
Dopo il flop al Mondiale con il suo Brasile ed il no all’Italia, Carlo Ancelotti ha rilasciato una lunga intervista ad ESPN. intervista in ha fatto autocritica. Ha detto che ha sbagliato a pensare che il suo Brasile stesse perdendo il controllo della partita con la Norvegia.
Ancelotti spiega il no all’Italia e l’eliminazione contro la Norvegia
L’ex allenatore del Napoli, però, non ha toccato solo questi due aspetti, ma andiamo per ordine:
Sul no all’Italia:
“Non è stato un problema di contratto non è quella la ragione. Ho fatto questa scelta perché ho un impegno con la Federazione brasiliana e perché questo Paese mi ha accolto in maniera molto calorosa in questo primo anno. Voglio stare qui e certamente ringrazio la Federazione italiana ma voglio restare perché penso che sia giusto così e corretto restare dove sono stato accolto così bene da chi mi ha dato l’opportunità di lavorare bene”.

Sull’eliminazione contro la Norvegia:
“Ma penso che abbiamo perso la Coppa del Mondo nell’hydration break contro la Norvegia. Perché, fino ad allora, la squadra aveva il controllo. È anche vero che la Norvegia aveva il possesso, aveva molti possesso nella propria metà campo… La Norvegia ha giocato la stessa partita contro l’Inghilterra. Aveva il controllo della partita. Questo potrebbe essere stato un mio errore pensare che la squadra avesse perso il controllo del gioco quando non lo stava perdendo. Ho cambiato un po’ la squadra, e poi abbiamo avuto il problema con il gol di Erling Haaland. In un Mondiale quando ti fanno un gol al 79′, è molto difficile recuperare. E abbiamo avuto l’opportunità di recuperare”
Sul rinnovamento generazionale della Seleçao
Torna sulla partita Norvegia-Brasile.
“L’ingresso di Neymar in quel momento, ho tolto Rayan e ho messo Endrick come ala destra, pensando che Neymar potesse fornire un assist, poteva mettere la qualità in quel momento, al minuto 70. È la stessa cosa che volevo fare contro il Giappone. Contro il Giappone ho messo Gabriel Martinelli perché la squadra aveva il pieno controllo del gioco. Il Giappone ha giocato solo in transizione. Pensavo di mettere Neymar nei tempi supplementari contro il Giappone. Contro la Norvegia ho mandato in campo Neymar un po’ prima per riprendere il controllo della partita. E poi devi anche pensare alle decisioni che devi prendere… Ho sentito (Thomas) Tuchel dire che è stato molto criticato, e la verità è che devi prendere una decisione che è molto difficile. È un momento in cui c’è molto stress e non sempre fai la cosa giusta. Penso che Neymar doveva essere messo, Neymar doveva entrare in quel momento perché Neymar stava bene, si è allenato bene, si è preparato bene. Mi è piaciuto il suo atteggiamento. Penso che abbia aiutato la squadra”.

Sull’addio di Neymar alla Nazionale e sul rinnovo della Seleçao:
“Ho tutto il rispetto per la sua decisione. Credo che la storia, una generazione finisce e l’altra deve venire, deve essere migliore dell’ultima. Alcuni di questi (veterani) ci saranno, ovviamente. Marquinhos, per esempio. Alisson, vediamo. Ovviamente dobbiamo guardare i giovani portieri, perché ci sono giovani portieri che stanno già giocando nel campionato brasiliano, altri molto giovani che stanno giocando che potrebbero esserlo. Penso che i vari Casemiro, Danilo e Alex Sandro abbiano chiuso con la Nazionale. È un periodo che finisce. Ovviamente, dobbiamo ringraziarli tutti, e ho molto affetto per tutti loro”.
“Credo che sia stato giusto portare Neymar al Mondiale”
“L’unica cosa che mi è dispiaciuta è che Neymar avrebbe potuto allenarsi nel periodo dei Mondiali, prepararsi meglio, avrebbe potuto essere più in forma nella prima partita e non nella quarta. Questa è stata l’unica cosa che mi ha infastidito. In seguito, l’atteggiamento del giocatore è stato perfetto. Si è allenato molto bene, si è concentrato sul recupero, ha aiutato la squadra, ha aiutato i compagni di squadra, era molto serio e concentrato sull’allenamento”. “Penso che abbia contribuito non a livello tecnico come ci si aspettava che potesse contribuire, perché non ci è riuscito. Ma, a livello di atteggiamento, un atteggiamento molto positivo. Ho molto affetto per lui, l’ho ringraziato per il suo atteggiamento, per il suo comportamento, e penso che sia stata una decisione giusta portarlo nella lista dei 26”.