Allegri su De Bruyne: “Giocatore straordinario, è stato importante per il Napoli”

Piuttosto chiare le sue intenzioni. In conferenza stampa: "Conte lo utilizzò bene. Ricordo a Milano, fece una buona partita. Tornerà il 5 agosto con Lukaku"

Allegri su De Bruyne: “Giocatore straordinario, è stato importante per il Napoli”

Ni Napoli 06/03/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Torino / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: Kevin De Bruyne

Nel corso della conferenza di presentazione di Allegri, svoltasi nella splendida cornice del Teatro San Carlo, il tecnico del Napoli ha fatto capire piuttosto chiaramente, pur con un complimento indiretto, che vorrebbe ripartire da Kevin De Bruyne.

Le parole di Allegri

Allegri

“Sa giocare discretamente bene a calcio, è già un vantaggio. Vediamo quando arriva”.

Interviene De Laurentiis: “si lamentò con Antonio Conte perché De Bruyne non fu utilizzato come avrebbe desiderato”.

“Conte lo utilizzò bene. Fino all’infortunio, De Bruyne è stato un calciatore importante per il Napoli. Ricordo a Milano, De Bruyne fece una buona partita. È un giocatore straordinario”.

Poi, sul suo rientro a Napoli:

De Bruyne e Lukaku arriveranno il 5 agosto. McTominay e Lang prima.

Il compito di Max

Allegri

Ovviamente anche questo continuo rimarcare la questione dell’aziendalismo è una chiave di lettura fondamentale per comprendere quello che sarà il futuro prossimo del Napoli: nessuna spesa folle, ma ce ne sono già state troppe negli ultimi due anni. E se nel primo magari c’era la necessità di rifondare, nel secondo è stata solo l’ennesima sbornia post scudetto.

Adesso Max, l’equilibratore, avrà il compito cruciale per le casse azzurre di valorizzare acquisti finora sbagliati e di lanciare i giovani di cui il Napoli sta facendo scorta. Una sorta di ritorno al passato che, in questo caso, rappresenta anche il futuro.

Ovviamente rinunciare alla qualità non va in contrasto con questa idea, se la qualità fa il bene del Napoli. Ed evidentemente Allegri sa di poter far rendere De Bruyne. Lo sappiamo: non ha mai sacrificato il talento sull’altare della tattica.