Vozinha e le altre superstar virali, il Mondiale genera mostri (social)
Mica ci sono solo Messi, Mbappé e Haaland: il Mondiale è anche un incubatore di storie laterali che nel 2026 si trasformano in clamorosi successi di seguito

Cape Verde's goalkeeper #01 Vozinha throws the ball during the 2026 World Cup Group H football match between Spain and Cape Verde at the Atlanta Stadium in Atlanta on June 15, 2026. (Photo by Roberto SCHMIDT / AFP)
C’è la classifica cannonieri ufficiale che trasuda grandi nomi, i soliti, le superstar: Messi, Mbappé, Haaland. E poi c’è il lato B di questo Mondiale americano: le superstar di sponda, gli impronosticabili. Nuovi miti fatti a forma di social. “Perché i social sono ormai un “torneo parallelo del calcio – scrive il Guardian – un’arena in cui un singolo video virale può rimodellare un’intera carriera”. Sono bastate le prime partite e già abbiamo dei bomber del viralismo.
I bomber del viralismo
Vozinha, ovviamente. Ormai “una star internazionale – scrive sempre il Guardian – dopo la sua straordinaria prestazione nel pareggio a reti inviolate contro la Spagna di lunedì. Prima della partita, si stimava che il quarantenne avesse circa 20.000 follower sui social media: ora la cifra è salita a 7,2 milioni ed è in continua crescita. Si può tranquillamente affermare che Vozinha potrebbe diventare uno dei volti simbolo del torneo”.

Tim Payne. “Arrivato ai Mondiali con soli 4.715 follower su Instagram. Dopo essere stato scelto dall’influencer argentino Valen Scarsini in una sfida per trovare il “giocatore meno conosciuto” del torneo in base alle metriche dei social media, il difensore neozelandese ha visto la cifra dei suoi follower salire a ben 5,8 milioni. Colto di sorpresa dall’improvvisa popolarità sui social, Payne ha pubblicato dei video per ringraziare Scarsini del suo supporto. I due si sono poi anche incontrati di persona”.
Kai Trewin. “Un paio di giorni prima dell’inizio dei Mondiali, il difensore australiano ha visto i suoi follower su Instagram aumentare da 3.000 a oltre 100.000 grazie a una campagna online ideata dal creatore di contenuti calcistici RubikayTV, con l’obiettivo di trasformare il venticinquenne nel “Cristiano Ronaldo dei Mondiali” in risposta al sostegno di Scarsini a Payne. Trewin è ora uno dei giocatori più noti della nazionale australiana, nonostante non abbia giocato nella vittoria per 2-0 contro la Turchia di domenica”.
O giochi o trovi un influencer che parli di te
Trevor Doornbusch. “Un messaggio di apprezzamento da parte dell’influencer FiagoBall ha fatto schizzare i follower del portiere di riserva di Curaçao da 1.606 a 45.100 su Instagram, un livello di supporto online notevole per un giocatore che ha trascorso tutta la stagione in panchina con il VVV-Venlo, nella seconda divisione olandese, e che potrebbe non scendere in campo affatto in questi Mondiali”.
Zakaria El Ouahdi. “Il difensore marocchino non è una star virale, avendo guadagnato appena 2.000 follower dall’inizio dei Mondiali, ma resta comunque un giocatore da tenere d’occhio dopo le sue brillanti prestazioni con il Genk nella Pro League belga in questa stagione, con otto gol e quattro assist in 34 presenze, che gli sono valse il titolo di miglior giocatore di origine africana del massimo campionato belga. Ciò di cui ha bisogno ora per far decollare la sua popolarità è giocare con la nazionale in questi Mondiali – è rimasto in panchina senza scendere in campo nel pareggio per 1-1 di sabato contro il Brasile – e/o che un influencer lo porti alla ribalta sui social media”. Nel 2026 le due cose hanno quasi lo stesso peso…