Sandro Sabatini su Spalletti: “Ma se Mancini e Ranieri sono il vecchio, lui che cos’era? C’era ancora prima”
"Perché Maldini era l'aggiornamento e invece Mancini è un passo indietro? Ma passo indietro al biennio di Spalletti o agli anni di Mancini?"

Juventus' Italian coach Luciano Spalletti looks on from the technical area during the Italian Serie A football match between Juventus and AS Roma at the Allianz stadium in Turin, northern Italy, on December 20, 2025. MARCO BERTORELLO / AFP
Il clima creatosi intorno alla scelta di Malagò — quella di nominare Mancini Ct — non è piaciuto per niente a Sandro Sabatini che, intervenuto a “Calcio Estate” insieme a Nicolò Schira, non ha risparmiato una critica alle parole di Spalletti.
Le parole di Sabatini

Spiega Sabatini:
“Si sta creando tutto questo in un periodo che è la terra di nessuno. In questa terra di nessuno è facile dire: con Maldini avremmo fatto un passo in avanti. Adesso loro sono lì, Malagò e Mancini: come fanno a replicare? È un’assurdità ragionare e criticare sulle ipotesi, non su qualcosa che si è verificato.
‘Con Maldini avremmo fatto un passo in avanti’: chi l’ha detto?”
Su Spalletti

Infine, sulle parole di Spalletti (aveva detto che Maldini era l’aggiornamento e che siamo rimasti col vecchio telefonino):
“Non mi garba quello che ha detto. È lui il vecchio modello, cioè è ancora il modello precedente. Come può dire che non è stato fatto l’aggiornamento e che siamo rimasti con un vecchio modello, e che Maldini avrebbe portato un altro modello azzurro, senza sapere quello che avrebbe voluto fare Maldini?
L’unica cosa visibile e non condivisibile su Maldini era Pirlo, perché Maldini era l’aggiornamento e invece Mancini è un passo indietro. Ma passo indietro dove? Al biennio di Spalletti o ai cinque anni di Mancini?
Se è un passo indietro ai cinque anni di Mancini, allora viva questo mini aggiornamento anziché il telefono nuovo…”