Sinner e Sabalenka i “sindacalisti” del tennis: a Wimbledon continuerà la protesta riducendo le interviste

Libero scrive che i due tennisti si stanno battendo per il salario dei giocatori meno forti e fortunati. Saranno colpiti i media, anche se la protesta è rivolta agli Slam.

Sinner e Sabalenka i “sindacalisti” del tennis: a Wimbledon continuerà la protesta riducendo le interviste

Italy's Jannik Sinner prepares to serve to Austria's Sebastian Ofner during the ATP Rome Open tennis tournament at Foro Italico in Rome on May 8, 2026. (Photo by Tiziana FABI / AFP)

Jannik Sinner e Aryna Sabalenka in versione “sindacalisti”. L’ex dirigente di Atp e Wta, Larry Scott, ha comunicato che la protesta per i tennisti meno fortunati continuerà anche a Wimbledon, oltre che al Roland Garros, nonostante in terra inglese abbiano promesso un salario maggiore.

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Nella prima settimana del torneo, infatti, gli impegni con i giornalisti saranno ridotti a 15 minuti. Libero scrive:

Il tennis professionistico ragiona ormai su un altro piano: la distribuzione della ricchezza generata dallo spettacolo. È qui che Sinner diventa “sindacalista” senza smettere di essere Sinner. La battaglia non riguarda lui, almeno non in senso stretto, lo stesso vale per Sabalenka, e tutte le grandi firme del circuito. Ma proprio per questo la loro voce conta. A protestare sono i ricchi del tennis, ma il cuore della protesta riguarda chi vive nella zona grigia del professionismo. La vertenza è con gli Slam, non con chi ogni giorno racconta il tennis e contribuisce a renderlo più grande.