Il ct della Scozia: “McTominay ha lasciato Manchester per colpa dei leoni da tastiera, Conte lo ha reso un campione”

Per il Guardian "il suo momento al Mondiale è arrivato. Con il Marocco tocca a lui, è lui il fuoriclasse della Scozia"

Il ct della Scozia: “McTominay ha lasciato Manchester per colpa dei leoni da tastiera, Conte lo ha reso un campione”

FOXBOROUGH, MASSACHUSETTS - JUNE 13: Scott McTominay #4 of Scotland goes past Danley Jean Jacques #17 of Haiti during the FIFA World Cup 2026 Group C match between Haiti and Scotland at Boston Stadium on June 13, 2026 in Foxborough, Massachusetts. Buda Mendes/Getty Images/AFP (Photo by Buda Mendes / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / Getty Images via AFP)

Scrive il Guardian che “una discussione che si sta svolgendo a Milano dovrebbe avere risonanza anche in Massachusetts”. Quella sulla mancata qualificazione dell’Italia al Mondiale e tutto il dibattito successivo sulla carenza di giocatori italiani in grado di incidere a sufficienza nel campionato italiano. “Il successo dei giocatori stranieri, il cui livello di talento è solo leggermente superiore alla media, sembra essere la prova del declino del calcio italiano”. E che c’azzecca il Massachusetts? Eh, l’hanno presa un po’ alla lontana ma c’entra. Dicono che tutta la nostra baruffa locale non può applicarsi a Scott McTominay.

“E’ il suo momento”

“E’ arrivato il suo momento” ai Mondiali, scrive il Guardian. Che ricorda quanto “non sia stato sufficientemente apprezzato” dal Manchester United e che “se dovesse decidere di lasciare Napoli, dove è adorato, non gli mancherebbero certo le opzioni in Premier League”. Insomma, è un pezzo per rimettere al centro dell’ottica mondiale il campione scozzese.

“Basta fare una passeggiata nei dintorni di Hampden Park – scrive il Guardian – per rendersi conto dell’importanza di McTominay come giocatore della nazionale scozzese. Kenny Dalglish e Denis Law non sono mai stati ritratti sui muri delle case a schiera vicino allo stadio nazionale”. Invece c’è McTominay, la sua rovescia alla Danimarca.

McTominay nella nazionale della Scozia

Tutte le speranze scozzesi su di lui

“La storia e la mancanza di nuovi talenti in Scozia suggeriscono che questa potrebbe essere l’occasione per McTominay, sicuramente la migliore. Forse McTominay ritiene di non avere più domande a cui rispondere. Vederlo faticare mentre la Scozia superava a fatica Haiti, in realtà, ha sollevato molti interrogativi. Per gli scozzesi, ha riportato alla mente i ricordi inquietanti del 2024 e di un Europeo in cui il fallimento della squadra fu in gran parte dovuto alle prestazioni al di sotto delle aspettative dei suoi giocatori di punta”. Insomma, è un richiamo: stanotte c’è il Marocco, e “le speranze saranno riposte soprattutto sulle spalle di McTominay”.

“La speranza nasce dalla probabilità che McTominay avrà più tempo e spazio contro il Marocco rispetto a quanto ne abbia avuto contro Haiti, che lo ha accerchiato. A onor del vero, la sua partita, piuttosto sottotono, includeva anche un palo colpito. La sua preparazione era stata inoltre condizionata da un mal di stomaco”. “McTominay, che ha segnato ben 15 gol in 71 presenze con la nazionale scozzese, dovrà essere spietato come sempre”.

Steve Clarke, il ct della Scozia, insiste sul fatto che la favola di McTominay non sia tale. E che buona parte del merito sia di Conte. “La gente pensa che la sua storia sia incredibile, ma è solo un altro esempio di come si comportano i critici sui social media”, ha detto al Telegraph. “Ha giocato al Manchester United e ogni allenatore che è arrivato lo ha sempre schierato titolare. A volte non partiva titolare. Capitava che entrasse dalla panchina, ma era sempre coinvolto e giocava sempre dei minuti. Forse se avesse avuto lo stesso sostegno e la stessa approvazione da parte dei leoni da tastiera sui social media al Manchester United, sarebbe ancora lì e un giocatore chiave per loro. McTominay è un ottimo esempio di come un calciatore professionista dovrebbe comportarsi e di come dovrebbe prendersi cura di sé. Credo che ciò di cui avesse veramente bisogno e che abbia trovato al Napoli sia un allenatore che si fida di lui e lo fa giocare ogni settimana. Lo ha reso uno dei giocatori chiave della squadra, come lo è con la Scozia”.