Schira: “Stallo tra Allegri e il Milan e tra 15 giorni si va in ritiro”
Il giornalista a Radio Crc: "Allegri non vuole restare troppo a bagnomaria e ha dato mandato ai suoi rappresentati di sbloccare la trattativa con i rossoneri per la risoluzione. Il Milan la tira per le lunghe, perché non c’è una dirigenza attualmente".

AC Milan's Italian coach Massimiliano Allegri looks on from the techincal area ahead of the Italian Serie A football match between AC Milan and Juventus at the San Siro stadium in Milan, northern Italy, on April 26, 2026. (Photo by Stefano RELLANDINI / AFP)
A Radio Crc è intervenuto il giornalista Nicolò Schira, che ha parlato della firma di Max Allegri con il Napoli e i ritardi che si stanno verificando a causa della buonuscita non ancora concessa dal Milan.
Schira: “La firma di Allegri col Napoli dipende dal Milan”
“La trattativa tra Allegri e il Milan è in una fase di stallo e tra 15 giorni si va in ritiro. L’ex tecnico livornese non vuole restare troppo a bagnomaria e ha dato mandato ai suoi rappresentati di sbloccare la trattativa con i rossoneri per la risoluzione. Il Milan dal canto suo l’ha tirato troppo per le lunghe a causa anche della situazione dirigenziale dove non c’è una dirigenza attualmente. Alla fine la trattativa si sbloccherà perché è di convenienza di tutti. Fosse per Massimiliano Allegri, anche domani mattina firmerebbe. Ora dipende se il Milan concederà la risoluzione, dando a tutte le spettanze di questa stagione e i benefit presenti nel contratto anche agli uomini del suo staff“.

In merito al contratto del tecnico con il Napoli, Schira ha spiegato: “Quando parliamo del contratto di Massimiliano Allegri, facciamo riferimento solo a lui. Non dobbiamo dimenticarci però che ci sono tutta una serie di collaboratori nel suo staff che devono essere salutati, liquidati e liberati con quello che gli spetta ed è lì che si gioca la partita ora. Dopodiché, alcuni collaboratori seguiranno Allegri anche nella sua esperienza al Napoli mentre altri no, ma è un discorso che Allegri fa a prescindere da chi lavorerà con lui alla corte di De Laurentiis“.