Quasi 4 milioni di spettatori per Italia-Lussemburgo su Rai Uno. Eroi

Chi sono? Vogliamo conoscerli uno ad uno. E' stato il programma più visto della prima serata. Ma il derby Berrettini-Arnaldi era in pay-tv

Quasi 4 milioni di spettatori per Italia-Lussemburgo su Rai Uno. Eroi

Cm La Spezia 05/09/2025 - qualificazione Europeo 2027 / Italia-Montenegro / foto Cristiano Mazzi/Image Sport nella foto: Silvio Baldini

Quasi 4 milioni. Per la precisione  3.995.000. Sono gli “eroi” che hanno seguito su Rai Uno l’amichevole tra la Nazionale e il Lussemburgo (terminata 1-0 con gol di Pio Esposito). Mentre in contemporanea – anche solo restando a competitor dello stesso tipo – al Roland Garros si giocava il derby italiano tra Berrettini e Arnaldi (penalizzato ovviamente dalla visione a pagamento). Un dato controintuitivo, considerato il contesto: mentre tutti guardano al Mondiale, l’Italia zeppa di giovanissimi del traghettatore Baldini fa le amichevoli in Lussemburgo.

Bastoni italiani

Il programma più visto della prima serata

E invece ecco qua: 21.7% di share e programma più visto della prima serata di ieri.

Per i feticisti del genere Rai Uno trasmetterà domenica anche l’amichevole tra la Nazionale e la Grecia, in programma alle ore 21 italiane (le 22 locali) al Pankritio Stadium di Heraklion. Gli altri vanno ai Mondiali, noi a Creta.

E il tennis in chiaro?

A proposito del prossimo derby italiano a Parigi il presidente della Federtennis ha detto a Repubblica che per la semifinale tra Cobolli e Arnaldi, “sarebbe importante fare ogni sforzo possibile per consentire a tutti gli appassionati di seguire questa partita in chiaro. Il tennis italiano sta vivendo il momento più importante della sua storia ed è diventato un patrimonio sportivo nazionale. Siamo di fronte a un evento che va oltre il tennis e lo sport. Per questo vorrei che Eurosport lo rendesse visibile in chiaro nello spirito della normativa che il legislatore italiano ha già indicato per il futuro a tutela degli eventi di particolare interesse nazionale. Non si tratta di una questione commerciale, ma di un’opportunità per accompagnare ulteriormente la crescita del tennis nel nostro Paese“.