Messi non è considerato al livello di Maradona solo perché non è abbastanza “bad boy”
O almeno così la pensa il Times. "Ha ridefinito i parametri del gioco eppure se lo accomuniamo a Maradona la prendiamo sul personale. Solo perché è una persona seria"

Miami (Stati Uniti) 14/‘7/2024 - finale Coppa America / Argentina-Colombia / foto Imago/Image Sport nella foto: Lionel Messi ONLY ITALY
Snobismo. E’ solo per snobismo che ogni volta che qualcuno prova a suggerire che Messi sia al livello di Maradona nella gigantografia della storia del calcio. Anzi, meglio: solo perché Messi non ha il fascino del “bad boy”. Così scrive il Times, che si lancia in una accorata causa a favore del genio “attuale”.
Messi, scrive il Times, “avrebbe eccelso in qualsiasi epoca, perché non è solo un artista, ma anche un uomo di una tempra d’acciaio, un giocatore che ha dimostrato una straordinaria resilienza per arrivare ai vertici del calcio giovanile argentino, uno degli ecosistemi più competitivi. Giocava a piedi nudi a Rosario e (secondo numerose testimonianze) veniva ripetutamente preso a calci e spintonato, ma non si è mai tirato indietro di fronte a una sfida”.
L’arte dell’autogesione
“Sì, nel corso della sua carriera ha goduto di una protezione arbitrale maggiore rispetto a giocatori come Maradona e Best, ed è stato fortunato a giocare su campi duri come tavoli da biliardo, ma credo sia ingiusto ignorare le formidabili sfide che ha dovuto affrontare lungo il cammino (non ultima quella di squadre avversarie che si schieravano con l’unico obiettivo di neutralizzarlo) o la straordinaria dedizione dimostrata in allenamento, testimoniata da tutti i suoi compagni di squadra. Ha inoltre posseduto una singolare capacità in quella che potremmo definire l’arte dell’autogestione: guidare il suo talento, non lasciarsi sedurre dalla celebrità, evitare scrupolosamente di ubriacarsi nelle zone riservate dei locali notturni”.
E qui sta il punto, scrive il giornale inglese, che richiama la stessa storia ma applicata a Bobby Charlton e Best: “Best aveva carisma; Charlton aveva un riporto”.

Un giocatore insipido
“Messi non fa notizia come Maradona. Non fa uso di droghe illegali (per quanto ne so). Non ha la tendenza all’autodistruzione. In un mondo dominato dalla cultura delle celebrità, raramente ha concesso interviste a Hello! e non ha mai ostentato la sua vita privata sui social media. In questo Mondiale, sappiamo che ha vissuto un trauma personale, ma ne ha parlato solo di sfuggita dopo la vittoria contro l’Arizona. Per alcuni, questo rende Messi un giocatore insipido”.
“Messi può essere irascibile, grintoso e a volte persino aggressivo (a mio parere meritava l’espulsione contro l’Algeria), ma pochi dimenticheranno l’emozione pura di un calciatore che ha ridefinito i parametri e le possibilità del gioco. Assistere alla sua odissea è stato uno dei momenti più belli della mia carriera di giornalista sportivo”, conclude l’editorialista del Times.