L’Iran accusa le Nazionali in odore di biscotto
Il messaggio nello spogliatoio sulla lavagna, con l’hashtag di tutte le squadre coinvolte nella lotta per le migliori terze e che potranno fare calcoli: Austria, Algeria, Ghana, Congo, Uzbekistan e Croazia

An Iranian fan shows a scarf as he waits for his team outside the Marriott Hotel in Tijuana, Mexico, on June 9, 2026, ahead of the 2026 World Cup football tournament. (Photo by Guillermo Arias / AFP)
Ve ne parlammo quattro giorni fa, riprendendo il Times. Questi Mondiali, per come sono stati concepiti, sono diventati il “paradiso del biscotto”.
Al termine della fase a gironi, lo scenario in cui due squadre possono qualificarsi semplicemente pareggiando si è moltiplicato. Inoltre, con il passaggio delle migliori terze, sono aumentate le nazionali che scendono in campo nell’ultima giornata potendo fare calcoli decisivi.
L’Iran, dal canto suo, si è ritrovato penalizzato anche dal calendario. Proprio per questo, ieri, hanno lasciato un messaggio negli spogliatoi del Lumen Field Stadium.
Il messaggio dell’Iran

Si legge sulla lavagnetta:
“Veniamo dall’Iran, una terra che, per migliaia di anni, ha valorizzato l’onore al di sopra della vittoria. Per noi, il calcio è più di una gara per i risultati; è una prova di carattere. Forse i punti si possono conquistare in molti modi, ma il rispetto no. Forse una squadra può superare un girone, ma soltanto attraverso correttezza e onore si può camminare a testa alta. Il fair play non è solo una regola del calcio; è l’anima del gioco”.
Accanto a tale messaggio, degli hashtag in cui venivano citate le squadre ancora in lotta per la qualificazione: Austria, Algeria, Ghana, Congo, Uzbekistan e Croazia. Ricordiamo che con due biscotti tra Ghana e Croazia e Algeria e Austria (insieme alla vittoria del Congo sull’Uzbekistan), l’Iran sarebbe eliminato.
Tale messaggio fa il paio con la feroce polemica scoppiata ieri al termine della partita, quando per un fuorigioco millimetrico è stato annullato il gol di Khalilzadeh al 93’. Rete che avrebbe garantito la qualificazione ai sedicesimi di finale.
Il guardalinee non aveva segnalato nulla, ma l’intervento del Var ha poi evidenziato un offside davvero infinitesimale.
Iran metio su segundo gol en el minuto 92, ganándole a Egipto
Los tipos festejaron,Se abrazaron,Se sacaron fotos
Y despues después se los anularon
ahora dependen de como salgan otros para ver si pasan ☠️☠️☠️☠️
Lo que e el fubol pic.twitter.com/ZiGcJ6DgrZ
— ElBuni (@therealbuni) June 27, 2026
Le parole di Taremi

La nazionale iraniana, però, ha deciso di non abbassare la testa e, al termine della partita, si è lasciata andare a un lungo sfogo:
“È un Mondiale disastroso, un disastro. La Fifa avrebbe dovuto risolvere ogni problema, ma purtroppo non è riuscita a sistemare nulla fin dall’inizio. Il signor Infantino è venuto nel nostro spogliatoio dopo la prima partita contro la Nuova Zelanda e ha detto: ‘È solo l’inizio…’, ma la fase a gironi finisce domani.
Com’è possibile che dobbiamo continuare a viaggiare da Tijuana?
Non abbiamo qui con noi il nostro staff logistico, non hanno il visto. Va bene per la Fifa? Ok, bene per loro. Ma non è giusto. Chi ci aiuta? Nessuno.”