Il format dei Mondiali a 48 squadre è il paradiso del “biscotto”

La Fifa poteva pensarci prima: i casi di possibile accordo per qualificarsi si sono moltiplicati, scrive il Times

Il format dei Mondiali a 48 squadre è il paradiso del “biscotto”

Potevano calcolarlo prima, magari l’hanno anche fatto ma non gli è importato granché. Fatto sta che – aritmeticamente – il nuovo formato dei Mondiali a 48 squadre si sta rivelando il paradiso del “biscotto”. Al termine della fase a gironi lo scenario in cui due squadre sono sicure di qualificarsi semplicemente pareggiando si è moltiplicato. E’ ovviamente un’aberrazione, nonostante la tradizione del suddetto “biscotto”. El Paìs una volta scrisse addirittura l’elogio del “biscotto all’italiana”.

Per esempio, scrive il Times, l’Austria affronterà l’Algeria a Kansas City nell’ultima partita del gruppo J, con entrambe le squadre a tre punti e impossibilitate a superare l’Argentina (che giocherà contro la Giordania) perché la Fifa, in caso di parità di punti, considera i risultati degli scontri diretti anziché la differenza reti. Un pareggio permetterebbe a entrambe le squadre di qualificarsi con quattro punti. Come andrà a finire?

Lo stesso identico scenario si ripete nel gruppo D per l’ultima partita tra Paraguay e Australia, con gli Stati Uniti (che affronteranno la Turchia eliminata) già certi del primo posto.

La moltiplicazione del biscotto

L’ipotesi di un risultato truccato – scrive il Times – “ha suscitato paragoni con la “Vergogna di Gijón” dei Mondiali del 1982, dove Germania Ovest e Austria si affrontarono in una partita vinta 1-0 contro la Germania, che permise a entrambe le squadre di qualificarsi al turno successivo a scapito dell’Algeria, che aveva già disputato la sua ultima partita”.

Quei furboni della Fifa avevano modificato il regolamento in modo che le ultime partite della fase a gironi iniziassero contemporaneamente, “ma il formato a 48 squadre ha aumentato il rischio di scenari simili. Le prime due di ogni girone si qualificano automaticamente ai sedicesimi di finale insieme alle migliori otto terze classificate: quattro punti dovrebbero garantire la qualificazione. Con il vecchio formato a 32 squadre, solo le prime due di ogni girone si qualificavano agli ottavi di finale, riducendo notevolmente il rischio di risultati artefatti”.