De Laurentiis, se salta Allegri perché al Napoli non prendi Moriyasu il ct del Giappone?

Mossa che proietterebbe il Napoli in una dimensione autenticamente internazionale. Ci ha folgorati col gol zemaniano alla Svezia, Maeda sembrava Baiano. Noi vorremmo sempre Max ma i giorni passano...

De Laurentiis, se salta Allegri perché al Napoli non prendi Moriyasu il ct del Giappone?

Japan's coach #00 Hajime Moriyasu reacts during the Qatar 2022 World Cup Group E football match between Japan and Spain at the Khalifa International Stadium in Doha on December 1, 2022. (Photo by JAVIER SORIANO / AFP)

Allegri c’è ma non si vede

Al 26 di giugno il Napoli ci pare essere l’unica squadra di Serie A senza allenatore. Pare che nel Napoli non ci sia preoccupazione, magari Massimiliano Allegri sarà annunciato già oggi a ora di pranzo. Fatto sta che la squadra è senza panchina. Noi riteniamo Allegri un gigante, un tecnico formidabile, bravissimo, preparatissimo. Forse troppo fiducioso del suo smisurato talento, un po’ pigro. In questo molto italiano. Ma ha dove appoggiarlo. Distante anni luce dalla rovina del calcio che viene dipinta. Allegri forever. Ma il Napoli non può avere un allenatore da remoto. Se firma, siamo felicissimi. Ma tra poco comincia il ritiro. Bisogna avere un signore in panchina. Ora non c’è più neanche Federica Sciarelli a cercare l’Acciughina chi l’ha vista.

Zeman

I tagli zemaniani del Giappone di Moriyasu

E allora, in caso di naufragio allegriano, noi suggeriamo a De Laurentiis una mossa autenticamente internazionale: Hajime Moriyasu ct di lungo corso del Giappone. L’uomo che ha condotto il Giappone a storiche vittorie ai Mondiali 2022 contro Germania e Spagna. Che nel 2018, ai Mondiali in Russia, stava per eliminare il Belgio che poi chiuse al terzo posto. La Nazionale giapponese sta impressionando anche a questi Mondiali, ora è ai sedicesimi dove affronterà il Brasile. È un ostacolo insidioso per la Nazionale di Ancelotti. La Seleçao non li sottovaluterà. Il Giappone gioca, è organizzato anche in fase difensiva. E soprattutto ci ha folgorato col gol segnato nella notte alla Svezia. Rete di Maeda – attaccate del Celtic – su assist di Doan. Un movimento zemaniano in purezza. Ci ha ricordato le reti di Baiano col Foggia del maestro Zdenek. Scatto verso l’area a bruciare il difensore – che infatti resta fermo – taglio puntuale e rete. 

La cultura nipponica a Castel Volturno

Aver rivisto il Foggia di Zeman ci ha aperto il cuore. La vita è piena di contraddizioni e invece di appassionarci a pallide imitazioni scegliamo l’originale e inarrivabile calcio del boemo. Quel che oggi spacciano per calcio innovativo, lui lo giocava più di trent’anni fa con calciatori pescati al mercatino dell’usato (fece segnare 20 gol a Vignaroli in Serie B: calciatore mai andato in doppia cifra nella sua carriera). Il Giappone comunque cura la fase difensiva. Non è una Nazionale sprovveduta. E poi la cultura nipponica a Castel Volturno. Sarebbe una straordinaria mossa politico-culturale.

Aurelio De Laurentiis presidente del Napoli

Sappiamo che De Laurentiis non vorrebbe un allenatore straniero ma Moriyasu proietterebbe il Napoli in una dimensione realmente internazionale. Al Maradona e in tutti gli stadi italiani e d’Europa ci sarebbero tanti giapponesi ad assistere alle partite della squadra del loro storico commissario tecnico. Moriyasu in panchina e Nico Paz in campo. Abbiamo disegnato il Napoli del futuro. Ora sta a De Laurentiis realizzarlo. Poi se all’improvviso Allegri dovesse firmare per il Napoli, allora ci accontenteremmo di Nico Paz. Vogliamo un De Laurentiis sorprendente, pronto a stupire come ha fatto preferendo Max a Italiano. Un De Laurentiis pronto a seguire canoni inversi.