L’ego infinito di Cristiano Ronaldo tiene in ostaggio la nazionale portoghese

Il Times: è un colosso commerciale, rivaleggia con Taylor Swift e Topolino. Il Portogallo gioca meglio senza di lui, solo che nessuno lo schioda dai titolari

L’ego infinito di Cristiano Ronaldo tiene in ostaggio la nazionale portoghese

Monaco di Baviera (Germania) 08/06/2025 - Nations League / Portogallo-Spagna / foto Imago/Image Sport nella foto: Cristiano Ronaldo ONLY ITALY

Cristiano Ronaldo tiene in ostaggio il Portogallo. Lui e il suo ego. L’ottanta per cento dei tifosi portoghesi lo crede ancora il salvatore della patria. L’allenatore Roberto Martínez non può farne a meno, anche se vorrebbe. E lui, a 41 anni, non ha alcuna intenzione di fare un passo indietro. Eppure dovrebbe, scrive il Times, perché è oggettivo che il Portogallo senza di lui giochi meglio.

“Se le amichevoli pre-torneo offrono un assaggio di ciò che ci aspetta, la vittoria per 2-1 del Portogallo contro il Cile sabato sera è sembrata una raccolta dei migliori momenti di Ronaldo a fine carriera. C’è stata la punizione che Fernandes avrebbe potuto calciare e che Ronaldo ha deviato sulla barriera. C’è stato il tifoso che ha anticipato la sicurezza per correre in campo e chiedere un selfie a Ronaldo. Ci sono stati sprazzi del Ronaldo di un tempo, come un sontuoso passaggio di tacco, e del Ronaldo di 41 anni, con quel passaggio sbagliato per Conceição e il persistente interrogativo se questa nazionale portoghese sia migliore senza di lui”.

Ronaldo è come Topolino, ormai

“In questo Mondiale, Ronaldo inseguirà diversi record, forse con ancora più tenacia di quanta ne dedichi ai difensori. Se il Portogallo vincerà il torneo, diventerà probabilmente il giocatore più anziano a essere incoronato campione, un record che appartiene all’italiano Dino Zoff, che trionfò a 40 anni nel 1982. Ronaldo diventerà il primo a partecipare a sei tornei diversi e, sebbene condividerà questo record con Lionel Messi se il suo rivale rappresenterà l’Argentina, nemmeno Messi potrà eguagliare la possibilità di segnare in tutte e sei le edizioni. Messi e Ronaldo potrebbero incontrarsi nei quarti di finale l’11 luglio”.

Ronaldo

“Oggi Ronaldo è più che altro una figura ridicola sulla scena internazionale, il che è sconcertante, anche se alcuni direbbero che è colpa sua. Ronaldo divide le opinioni, ma il calcio sentirà la sua mancanza quando si ritirerà”.

I suo posto in squadra comunque non è mai stato seriamente messo in discussione. Non è proprio tema di dibattito. Gonçalo Ramos, la principale alternativa a Ronaldo, ha giocato da titolare solo cinque partite di campionato con il Paris Saint-Germain quest’anno. Il fatto che Ronaldo giochi in Arabia Saudita evidentemente fa poca differenza.

E mo chi glielo dice?

“La squadra gioca meglio senza Ronaldo, perché quando Ronaldo è in campo è un punto di riferimento, nel senso che tutti giocano per lui. Quando Ronaldo non è in campo, il gioco è più collettivo”. Ma su questa argomentazione c’è una sorta di omertà, nella nazionale. Anche tra i giocatori.

“La sua longevità – scrive ancora il Times – potrebbe rivelarsi un dono per la Fifa: uno studio di marketing condotto in Portogallo questo mese lo ha infatti posizionato come un colosso commerciale, in grado di rivaleggiare con Taylor Swift e Topolino, anziché con Messi e Kylian Mbappé. Per il Portogallo, l’approccio più sensato sarebbe sicuramente quello di far riposare e ruotare la propria stella ormai in là con gli anni, a seconda dell’avversario e delle necessità, e di valorizzare un Ronaldo che può ancora essere decisivo, ma non sempre dall’inizio e non per tutti i 90 minuti. Ma chi glielo dice?”.