Il nuovo Mbappè: con anni di ritardo ha capito la lezione difensiva che gli tenne Luis Enrique

El Mundo scrive che adesso il fuoriclasse francese ha capito. E vuole davvero fare come Michael Jordan. "Difendere è importante per la squadra e devo farlo"

Il nuovo Mbappè: con anni di ritardo ha capito la lezione difensiva che gli tenne Luis Enrique

Mg New York (Stati Uniti) 16/06/2026 - Mondiali di Calcio 2026 / Francia-Senegal / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: esultanza gol Kylian Mbappe'

È stato quel cambiamento che ha trasformato Kvaratskhelia da anarchico dribblomane a Napoli a ala devastante del Psg, capace sia di produrre giocate straordinarie sia di farsi trovare ovunque pur di recuperare un pallone, rincorrendo anche all’indietro. Merito di Luis Enrique, baby. E pensare che adesso sta iniziando a capirlo anche Mbappé che, non ce ne voglia Kvara, ha potenzialità e abilità ancora più stupefacenti.

Immaginate, ora, che stia lentamente iniziando a capire la direzione totale del calcio moderno. È già l’effetto Mou? L’analisi del Mundo.

Dal rimprovero di Luis Enrique…

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Ve lo ricordate? Qualche anno fa l’allenatore del Psg cercava di stimolare il lato mentale di Mbappé, facendo leva sul suo idolo, Michael Jordan, e gli diceva:

“Credo che tu sia un fan di Michael Jordan. Beh, Jordan difendeva come un matto”. Sappiamo come è andata: Kylian ha firmato con il Real Madrid dove non ha vinto praticamente nulla. Il Psg, invece, forte degli insegnamenti di Luis Enrique, ha vinto due Champions League di fila. Ora, in questo Mondiale, Mbappé sembra aver raggiunto una maturità diversa.

…a una nuova consapevolezza

Parlando del nuovo Kylian, El Mundo svela:

L’attaccante del Real Madrid è salito in tribuna per guardare la partita con gli assistenti di Deschamps, discutendo con loro della sessione, dei movimenti dei compagni, di cosa avrebbero dovuto e non avrebbero dovuto fare, di cosa era andato bene contro il Senegal e di cosa la squadra doveva migliorare.

Sempre dalla tribuna e sempre usando un linguaggio tattico. Simile alla famosa impalcatura che Luis Enrique usava nei suoi allenamenti per analizzare meglio le azioni dei suoi giocatori dall’alto.”

Lo stesso Kylian, in conferenza, ha smentito di voler diventare allenatore ma ha comunque espresso il desiderio di prendere il patentino per soddisfazione personale. Infine, l’ammissione:

“Penso di dover fare un altro passo in quella direzione (la fase difensiva, ndr). Migliorare. È importante per la squadra e devo farlo, perché sono sempre stato molto esigente con me stesso. Ma tutto deve partire da questo Mondiale perché voglio vincerlo, e tutti noi vogliamo vincerlo.”