Milan, la frecciata di Cardinale ad Allegri: “Al Milan vogliamo giocare per vincere, anziché per non perdere”

Ha annunciato il nuovo amministratore delegato: Massimo Calvelli. E ne ha approfittato per prendere le distanze dall'allenatore livornese

Milan, la frecciata di Cardinale ad Allegri: “Al Milan vogliamo giocare per vincere, anziché per non perdere”

Mg Milano 03/09/2022 - campionato di calcio serie A / Milan-Inter / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Gerry Cardinale

Il Milan sia pian pian definendo la nuova struttura societaria. Dopo la mancata qualificazione in Champions League, Gerry Cardinale ha mandato via Allegri, Tare, Furlani e Moncada.  Come nuova guida tecnica, ha scelto Ruben Amorim, mentre dal punto di vista dirigenziale c’è stata la nomina a nuovo Ceo di Massimo Calvelli. Proprio per ufficializzare la nomina del nuovo dirigente, il numero uno rossonero ha rilasciato delle dichiarazioni sul sito ufficiale del club:

Le parole di Cardinale sull’ambizione del suo Milan

“Da quando è entrato in RedBird lo scorso anno, Massimo si è distinto come leader e promotore di un modello organizzativo capace di valorizzare le persone e promuovere una cultura di collaborazione e professionalità. Massimo ha co-guidato il nostro investimento in AC Milan insieme al Partner di RedBird David Castelblanco, entrambi con riporto diretto a me. Il modello RedBird prevede spesso che i nostri leader assumano un ruolo operativo diretto all’interno dei nostri investimenti più importanti, per garantire un’esecuzione ai massimi livelli, soprattutto nelle fasi di cambiamento e innovazione”.

Amorim

Gerry Cardinale poi conclude con una frecciata a Massimiliano Allegri: 

“Nel corso dell’ultimo anno Massimo ha dimostrato di saper interpretare con efficacia questo ruolo, integrandosi pienamente nella realtà di AC Milan. Il mandato è chiaro: vogliamo giocare per vincere, anziché per non perdere, in tutto ciò che riguarda AC Milan, ma soprattutto in campo. Da oggi l’intera organizzazione del Club potrà beneficiare della sua presenza a tempo pieno, della sua determinazione e del senso di urgenza con cui lavorerà per riportare nel Club una cultura della vittoria e dei risultati.