Igli Tare, ex ds del Milan, indagato in Albania per presunto riciclaggio
Gli inquirenti ipotizzano che una villa sia stata usata come tangente per favorire l’assegnazione di lavori a una società, connessa all’ex vice premier Belinda Balluku. Tale villa sarebbe stata intestata a Tare, ma utilizzata dalla Balluku

Db Riyadh 18/12/2025 - Supercoppa Italiana / Napoli-Milan / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Igli Tare
Guai in vista per Igli Tare, ex direttore sportivo di Lazio e Milan, finito nell’occhio del ciclone nel suo Paese d’origine con l’accusa di riciclaggio. A riportarlo sono diverse fonti italiane, tra cui Il Messaggero e La Stampa.
Igli Tare indagato: i dettagli

Secondo quanto riportato da fonti vicine alla Procura speciale contro la corruzione e la criminalità organizzata (Spak), il suo nome risulta tra quelli indagati nell’ambito di un’indagine più ampia che coinvolge anche l’ex vice primo ministro albanese Belinda Balluku. Le ipotesi di reato contestate includono presunti episodi di riciclaggio e corruzione.
L’inchiesta ruota attorno a una villa situata sulla costa ionica dell’Albania, inserita in un complesso turistico. Secondo gli investigatori, l’immobile sarebbe stato formalmente intestato a Tare ma, di fatto, riconducibile a Balluku, che ne avrebbe usufruito nel tempo insieme alla propria famiglia. L’abitazione sarebbe stata inizialmente presentata come una sorta di “copertura” per un’operazione legata a un appalto pubblico, con la registrazione a nome dell’ex dirigente sportivo e un successivo contratto d’affitto ritenuto dagli inquirenti non reale.
Una villa come tangente

Gli inquirenti sospettano che l’immobile possa essere stato utilizzato come forma indiretta di tangente collegata all’assegnazione di lavori pubblici a una società edile.
Tare è stato ascoltato dagli inquirenti per diverse ore e, al termine dell’interrogatorio, ha lasciato gli uffici senza rilasciare dichiarazioni. Le indagini sono ancora in corso e non sono stati resi noti ulteriori sviluppi ufficiali.