Dietro Sinner e Alcaraz c’è il nulla: il vero messaggio del Roland Garros
Il Guardian analizza la concorrenza dei due marziani, ed è un po' avvilente: tra infortunati e poco talento per ora non ci sono alternative al duopolio

Italy's Jannik Sinner celebrates a point against Russia's Daniil Medvedev during their semi-final at the ATP Rome Open tennis tournament at Foro Italico in Rome on May 15, 2026. (Photo by Filippo MONTEFORTE / AFP)
Il dato che un po’ tutti segnalano è che Zverev per arrivare a vincere il suo primo Slam al Roland Garros Zverev, in sette partite ha incontrato un solo giocatore tra i primi 20 del mondo: Cobolli (numero 14) in finale. Altrettanto: si comprende bene la frustrazione di Felix Auger-Aliassime quando è stato eliminato dall’italiano, lui che è numero 4 del mondo e che una finale Slam non l’ha mai vista nemmeno col binocolo. Il vero messaggio del Roland Garros, al di là del lieto fine di Zverev, è questo, scrive il Guardian: dietro Sinner e Alcaraz il livello è davvero bassissimo.
L’occasione della vita
“La sconfitta di Sinner ha stravolto il tabellone, ma quattro dei primi 12 – Daniil Medvedev, Taylor Fritz, Alexander Bublik e Jiri Lehecka – erano già fuori. Ben Shelton, quinta testa di serie, è uscito entro la fine della giornata. Il giorno successivo, il trentanovenne Novak Djokovic era in vantaggio di due set sul diciannovenne brasiliano João Fonseca, prima di essere sconfitto in cinque set al cardiopalma. Questo è stato sicuramente un buon torneo per i giovani, con il ventenne Jakub Mensik, il diciannovenne Rafa Jodar e Fonseca che hanno tutti ottenuto dei successi, anche se non erano ancora pronti per fare di più. Il resto del torneo è stato caratterizzato da una grande tensione, con i giocatori rimasti in gara che cercavano di cogliere l’occasione della vita”.

Un ranking infortunato

Il Guardian sottolinea anche che “uno degli aspetti più deprimenti è stato l’elevato numero di giocatori che non si sono presentati” proprio, a Parigi. Arthur Fils, Lorenzo Musetti, Jack Draper, Holger Rune. Ma se questa è la concorrenza…
“Tra i numerosi infortuni, alcuni atleti in pessima forma e altri che non riescono a dare il massimo, il tennis maschile si trova in una situazione particolare al termine del secondo torneo del Grande Slam dell’anno, e sembra che le premesse saranno simili anche a Wimbledon alla fine del mese. Supponendo che non ci siano conseguenze fisiche permanenti a seguito del suo crollo a Parigi, Sinner, il campione in carica, partirà probabilmente come grande favorito. Se però dovesse inciampare di nuovo, tutto è possibile”.
Basta dare un’occhiata alle quote dei bookmakers per Wimbledon: il Roland Garros è considerato una parentesi illogica. Sinner è “pagato” a 1,50. Zverev a 11. Cobolli a 51.