Attendendo questa benedetta firma, che potrebbe arrivare in queste ore, La Gazzetta fa il riassunto di una corte, quella di De Laurentiis per Allegri, che dura da un bel po’. Il patron si fida del livornese, è un suo vecchio desiderio e ha deciso di affidargli la sua creatura per valorizzarla appieno. Da De Bruyne a Buongiorno, passando per Beukema e chi lo seguirà, Max avrà un compito vitale per il futuro del club. Per questo nessun dubbio contrattuale deve assillarlo. Il punto di Antonio Giordano.
Piena fiducia ad Allegri
Si legge sulla Gazzetta:
“Più al Max di così proprio non si può. È (quasi) il calcio di un tempo lontano, è il calcio di un’epoca che Aurelio De Laurentiis tiene ancora per sé, fedele al «Progetto», idea forte che lo rappresenta da un bel po’: è la filosofia che l’ha accompagnato a lungo, che poi per un po’ è sembrata dissolversi, che ora torna prepotentemente nella sua forma riveduta e corretta, per essere potenziata.
De Laurentiis, Manna e Allegri, aspettando che il Milan consenta di stracciare il vecchio accordo ancora vivo arrivando ad una soluzione, disegnano il futuro, improvvisamente rimodellato: il biennale (più uno) è già stato ritoccato e Adl ha deciso di procedere direttamente con un triennale secco per quel tecnico che lo rassicura.”
Giordano ricorda come già dal 2013, durante una serata di gala su una nave da crociera, Adl avesse confessato ad Allegri che quest’ultimo “era il suo allenatore“. Poi il tentativo nel dopo Gattuso, prima della virata su Spalletti, e quello nel maggio 2025, quando l’addio di Conte sembrava imminente. Ora, i destini si sono incrociati.
I precedenti dell’era De Laurentiis

