De Bruyne non ha avuto coraggio di parlare in faccia (Carratelli)

Sul Corriere dello Sport: "Ha parlato dopo, dietro il paravento di un giornale. Così fanno le spie in difficoltà. Erano più genuini gli azzurri che cantavano "Te ne vai o no" a Ottavio Bianchi"

De Bruyne non ha avuto coraggio di parlare in faccia (Carratelli)

Dc Napoli 05/10/2025 - campionato di calcio serie A / Napoli-Genoa / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: Kevin de Bruyne

De Bruyne e le accuse maramalde

Il caso De Bruyne tiene banco. Le accuse maramalde all gioco iper-difensivista di Conte, le mezze frasi con cui minaccia di lasciare Napoli e poi la replica di Stellini (il vice di Conte) che definisce l’esperienza del belga senza gioia né entusiasmo. E contrappone la stagione di Kdb al Napoli a quella di Modric al Milan con il croato che invece si è messo a disposizione della squadra, ne è diventato un leader e ha trascinato i suoi.

Queste le parole di Stellini:

“Sono rimasto molto colpito da come si è inserito al Milan, guidando i compagni con leadership ed entusiasmo pur giocando in una squadra che ha espresso un calcio molto pragmatico, e senza mai dare giudizi su dirigenza e allenatore. Essere professionisti significa anche capire cosa serve fare per rendere l’ambiente il migliore possibile, dando l’esempio”. 

Modric Milan

Mg Milano 17/08/2025 – Coppa Italia / Milan-Bari / foto Matteo Gribaudi/Image Sport
nella foto: Luka Modric

Oggi sul Corriere dello Sport Mimmo Carratelli scrive di De Bruyne, del suo sfogo dal ritiro della Nazionale belga.

Erano più genuini gli azzurri che cantavano “Te ne vai o no” a Ottavio Bianchi

E Carratelli non usa parole tenere. Scrive di assist sbagliato. Che si è “scoperto” a cose fatte. Come ha scritto anche Guido Trombetti sul Napolista.

Troppo facile e per niente elegante per un fuoriclasse. La dichiarazione di Kevin sa più di frustrazione che di rivincita”.

ottavio bianchi

E poi la conclusione in cui ricorda i calciatori del Napoli di Maradona che erano contro Ottavio Bianchi:

“Erano più “genuini” gli azzurri che cantavano “Te ne vai o no” a Ottavio Bianchi esponendosi a immediati provvedimenti disciplinari. De Bruyne non ha avuto il coraggio del “faccia a faccia”. Ha parlato dopo, dietro il paravento di un giornale. Così fanno le spie in difficoltà”.