De Bruyne è il primo belga a segnare in tre diverse edizioni dei Mondiali
È anche il marcatore più anziano di sempre del Belgio a 34 anni e 363 giorni. Sale a 38 reti in Nazionale, Lukaku primo con 91.

Ps Seattle (Stati Uniti) 15/06/2026 - Mondiali di Calcio 2026 / Belgio-Egitto / foto Psnewz/Image Sport nella foto: Kevin De Bruyne
Una suolata di destro e poi la rasoiata di sinistro a battere Crocombe della Nuova Zelanda per il momentaneo 3-0 (la partita finirà 5-1 e segnerà anche Lukaku). Un lampo di rara classe del belga, degno dei suoi momenti migliori che, ahinoi, ha mostrato solo a sprazzi nella sua carriera in nazionale. Ma King Kev, con questo gol, ha battuto due record impressionanti.
I record di De Bruyne e Lukaku

Con questo gol, infatti, King Kev diventa il primo calciatore della nazionale belga ad essere andato a segno in tre diverse edizioni dei Mondiali. Il belga, infatti, mise a segno il gol dell’1-0 contro gli Stati Uniti negli ottavi di finale del Mondiale 2014. Poi, quattro anni dopo, segnò al 31° contro il Brasile nei quarti di finale. Con il gol di oggi diventa anche il marcatore più anziano di sempre del Belgio a 34 anni e 363 giorni.
Lukkau col gol di stanotte è salito a quota 91 reti in Nazionale. È primo per distacco. Il secondo è De Bruyne con 38.
Kdb e i nove anni di matrimonio

Intervenuto al termine del match, ha così analizzato la partita. Le sue parole, a Sporza:
“Non è una festa. Siamo felici perché dopo due giornate non eravamo messi bene. Dovevamo solo giocare la nostra partita e penso che lo abbiamo fatto. Con gli altri risultati siamo primi e possiamo restare a Seattle, il che è positivo. Ma ora inizia un altro torneo: eliminazione diretta. Adesso comincia tutto davvero.
Ogni squadra vuole giocare offensivamente, creare occasioni e segnare. Nelle prime due partite non ci siamo riusciti, oggi sì. Anche se all’inizio sembrava che non ci saremmo riusciti di nuovo. La squadra ha reagito bene. Era l’unica cosa che potevamo fare.”
Sul gol:
Pensavo di essere di nuovo sfortunato. Ero spesso in buone posizioni, ma venivo murato o non colpivo bene. Poi il gol è arrivato. È bello.
Alla domanda sul gesto dopo il gol, ha spiegato: “Sono sposato da nove anni oggi, mia moglie era qui. I miei figli erano a Los Angeles a guardare in Tv, quindi quel tatuaggio è per loro.”