Da rivelazione di Champions a fantasma: la parabola di Lindstrom, e ora il Napoli cerca acquirenti
Tre anni dopo l'arrivo in pompa magna dall'Eintracht, l'ala danese torna alla base dopo i prestiti a Everton e Wolfsburg. Il Napoli ora cerca acquirenti: da solo, e insieme a Cajuste e Rafa Marin, vale un tesoretto da recuperare.

Jesper Lindstrom of Napoli is playing during the pre-season friendly match between SSC Napoli and Mantova 1911 on July 20, 2024, in Dimaro, Italy. (Photo by Ciro De Luca/NurPhoto) (Photo by Ciro De Luca / NurPhoto / NurPhoto via AFP)
Sembra passata un’eternità, e invece Jesper Lindstrom ha appena 26 anni. Era arrivato al Napoli tre estati fa per circa 25 milioni, dopo aver impressionato in Champions League con l’Eintracht (anche da avversario degli azzurri), e si era trasformato in uno dei flop più clamorosi della gestione recente. Oggi, come scrive il Corriere dello Sport, torna alla base dal prestito e il club si mette a caccia di compratori.
Da colpo di mercato a caso da archiviare
La parabola è di quelle ripide. Lindstrom divenne addirittura “pietra dello scandalo” in una conferenza stampa rimasta celebre, quella in cui De Laurentiis si disse “stanco di sentir dire ‘chi hanno comprato'”. Poi il campo emise la sua sentenza: 29 presenze in totale in azzurro, tutte nella disgraziata stagione del dopo-Spalletti. Da lì, l’addio in prestito: prima all’Everton — dove provò a guadagnarsi il riscatto prima di fermarsi per un’ernia — poi al Wolfsburg in prestito oneroso. In due anni, una quarantina di presenze e un talento che era “caldissimo” e si è raffreddato di colpo. Eppure, ricorda Giordano, non ha dimenticato quel che sa fare: a 26 anni è un’occasione per chi crede di poterlo rilanciare.
Non solo Lindstrom: il tesoretto da non lasciare in un angolo
Il punto, però, è più ampio del singolo. Il Napoli deve tutelare il proprio patrimonio senza svendere, e gli “esuberi di passaggio” — come li chiama il Corsport — messi assieme “rappresentano valore economico, mica coriandoli”. Oltre a Lindstrom, c’è Jensen Cajuste (arrivato nel 2023 per dodici milioni dal Reims, reduce dalla Championship vinta in prestito con l’Ipswich) e c’è Rafa Marin, altri dieci milioni versati al Real Madrid. Sommando i tre, si arriva alla soglia dei cinquanta milioni. Una cifra che, come per i 18 milioni chiesti per il danese, Manna sa bene quanto sia difficile incassare — ma che non merita di restare parcheggiata in un angolino del bilancio. Perché, chiosa Giordano, “i soldi non saranno tutto ma servono”.