Baldini: “I calciatori si allenano poco. Conte vince perché ha metodo” (a Napoli l’hanno criticato proprio per questo)
Il ct della Nazionale cita i sacrifici di Goggia, dei tennisti e sottolinea che nel calcio vince chi ha metodo di lavoro come Conte e Lippi

Cm La Spezia 05/09/2025 - qualificazione Europeo 2027 / Italia-Montenegro / foto Cristiano Mazzi/Image Sport nella foto: Silvio Baldini
Il ct a tempo della Nazionale, Silvio Baldini, è giunto al termine del suo compito di traghettatore. Stasera la sua Italia giocherà contro la Grecia. Dopodiché si procederà all’elezione del presidente della Figc (con ogni probabilità Giovanni Malagò, l’altro candidato è Abete: due emergenti) e quindi alla nomina del nuovo commissario tecnico della Nazionale. Baldini si è preso la scena in questi mesi per il suo fare un po’ grillino, il populismo che ovviamente piace (c’è chi ne ha chiesto la conferma). Ieri, alla vigilia di Italia-Grecia, ha parlato di cultura del lavoro ed è tornato su un tema che ogni tanto ricorre: i calciatori si allenano poco.
Il ct ha detto che all’Italia del calcio manca il metodo.
“Prendete la Goggia, infortuni gravissimi, si allena tutto il giorno e vince l’oro. Prendete i tennisti. In Italia ci alleniamo un’ora e mezza al giorno, due, con pause. Se lavorassimo solo un terzo degli altri saremmo molto più forti. Non si è capito che l’allenamento dura tutto il giorno. I ragazzi vengono in Nazionale e cominciano la mattina: pesi, palestra, esercizi, gambe, sauna, bagno turco, poi la metodologia sul campo”.
E poi ha citato Antonio Conte ma non solo lui.
“Perché Conte arriva sempre primo o secondo? Perché vince con Juve, Inter, Napoli, in Inghilterra? Perché ha metodologia. E la Juve di Lippi? Aveva metodologia, lavorava con il povero Ventrone, c’erano i fuoriclasse, Del Piero, Zidane, ma tutti correvano. Lo so che chi verrà sarà legato al risultato, ma l’importante è non farsi prendere dalla paura del risultato: senno non capirà neanche perché vince”.
Baldini non sa che a Napoli Conte è stato accusato proprio di questo. Di aver fatto allenare troppo i calciatori, fino a farli infortunare. Una sorta di seviziatore dei muscoli.