A Bola difende Ronaldo: “Il Portogallo crea poco, non è lui il problema”

"Oggi Ronaldo è un finalizzatore. Sbaglia, certo, come ha sbagliato ieri. Ma non è lui, o chi gioca al suo posto, che deve avere la responsabilità della costruzione del gioco"

A Bola difende Ronaldo: “Il Portogallo crea poco, non è lui il problema”

Monaco di Baviera (Germania) 08/06/2025 - Nations League / Portogallo-Spagna / foto Imago/Image Sport nella foto: Cristiano Ronaldo ONLY ITALY

Conoscendolo, tutti si sarebbero aspettati una reazione rabbiosa alla tripletta di Messi, con il povero Congo a fare da sparring partner alla sua furia. Invece Cristiano Ronaldo è apparso ancora una volta placido e quasi innocuo, ben contenuto dai difensori avversari e incapace di incidere. Ovviamente le critiche si scatenano, anche dallo stesso Portogallo. Il dato è inquietante: non segna da dieci partite in nazionale. Ecco, in questo tripudio di critiche, A Bola va in direzione ostinata e contraria.

A Bola a difesa di Ronaldo

Scrive A Bola:

“È legittimo discutere se Ronaldo debba essere titolare e, se lo è, se debba giocare 90 minuti. Ma è pericoloso pensare che sia lui il problema della Nazionale. Ogni tanto il capitano sbaglia una partita e il Portogallo gioca anche bene, e mezzo mondo finisce per credere che la squadra funzioni solo senza di lui. È falso. Abbiamo già giocato bene con lui e già giocato male senza di lui.

Oggi Ronaldo è un finalizzatore. Sbaglia, certo, come ha sbagliato ieri, e forse non è nemmeno il miglior finalizzatore per la squadra. Ma non è lui, o chi gioca al suo posto, che deve avere la responsabilità della costruzione del gioco. E la verità è che il Portogallo crea pochissimo, e non da oggi.”

Cosa si può chiedere a un 41enne?

A Bola critica il fatto di trasformare Cristiano Ronaldo in un capro espiatorio, ricordando che una situazione simile era già successa nel 2010. Il quotidiano sottolinea che forse è ingiusto chiedere a un 41enne di caricarsi tutte le responsabilità di una produzione offensiva piuttosto sterile.

Poi, dire che il Portogallo avrebbe giocato meglio senza di lui lascia il tempo che trova, perché lo stesso discorso si potrebbe fare per qualsiasi altro giocatore subentrato al posto dei titolari, da Diogo Dalot a Gonçalo Ramos.