Spalletti in preda alla nostalgia: vuole Kim e Lobotka alla Juventus

La Gazzetta: "Alisson, Kim, Lobotka, un trequartista e Vlahovic (difficile che resti): non sono condizioni, ma un piano di azione per puntare allo scudetto quando partirà la stagione"

Spalletti in preda alla nostalgia: vuole Kim e Lobotka alla Juventus

Db Reggio Emilia 06/01/2026 - campionato di calcio serie A / Sassuolo-Juventus / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Luciano Spalletti

La sconfitta maturata domenica scorsa contro la Fiorentina e la conseguente stagione in Europa League che (probabilmente) li attende ha aperto più di qualche crepa in casa Juventus, con Comolli e Spalletti palesemente ai ferri corti, un po’ come in casa Roma. Alla fine l’ultima parola spetterà ai piani altissimi e John Elkann sembra voler puntare sull’allenatore di Certaldo. O almeno, è quanto riporta la Gazzetta, con Guglielmo Buccheri che fa anche un recap delle richieste di mercato che il tecnico avanzerà.

Fiducia a Spalletti

Si legge sulla Rosea:

“Si va avanti con l’ex ct azzurro, dunque. Si va avanti, questa la linea del vertice bianconero, con il tecnico che può garantire quel salto di qualità sfiorato in questa avventura e necessario la prossima: Elkann la pensa così”
Poi, il punto sul mercato:
“Dopo il derby, il tecnico farà le sue valutazioni e, nel colloquio con Elkann, batterà su un punto in particolare: la competitività della squadra anche se la Champions dovesse restare solo nei programmi a venire. Un portiere (Alisson), un difensore abile palla al piede (Kim in pole per Luciano), un regista (Lobotka il suo preferito), un trequartista (difficile da trovare) e Vlahovic (difficile che resti): non sono condizioni, ma un piano di azione per puntare allo scudetto quando partirà la stagione”

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2 giorni fa, l’ombra delle dimissioni si era stagliata imperiosa sul futuro di Spalletti. Scriveva La Stampa:

“Una sconfitta pesantissima in una partita quasi mai neanche giocata nella quale ci si nascondeva, più che proporsi. Nessuno trovava il coraggio di assumersi delle responsabilità e agire di conseguenza. Ecco cos’è che ha destabilizzato il tecnico toscano. Ed ecco cosa lo preoccupa (vale per lui, vale per la società tutta) in vista dell’ultima partita della stagione. Spalletti guarda i suoi e pensa, alla Don Abbondio: se il coraggio non ce l’hai, non te lo puoi dare. Medita persino le dimissioni e a maggior ragione se il derby dovesse andare storto, beh, potrebbe anche decidere di fare un passo indietro”.

Ora tale Bau-Bau sembra scongiurato. Poi, nel calcio le cose cambiano ogni mezz’ora.