Spalletti: “Allenatori e giocatori dovrebbero iniziare a rispondere a tutta la pressione dei media”

A Dazn: "Aleggiava dalla mattina alla sera il concetto che questa (Juve-Fiorentina ndr) fosse la partita della vita. Evidentemente anche io ho responsabilità nel non aver dato strumenti ai miei per gestire queste pressioni"

Spalletti: “Allenatori e giocatori dovrebbero iniziare a rispondere a tutta la pressione dei media”

Mg Bergamo 11/04/2026 - campionato di calcio serie A / Atalanta-Juventus / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Luciano Spalletti

Luciano Spalletti è in questo momento fuori dalla Champions League. Rischia che la Juve resti fuori dall’Europa che conta (manca una sola giornata e i punti di distanza da Milan e Roma sono 2 ndr) e per la prima volta perderebbe la nota etichetta che lo accompagna di allenatore che porta sempre a termine gli obiettivi che la società gli prefigge. Siano quarti posti o scudetto. Fatta eccezione per la bruttissima esperienza con l’Italia ad Euro24. Le sue parole però – come sempre piuttosto interessanti – sono state rivolte in particolar modo ai giornalisti e in generale all’ambiente calcio che darebbe troppa pressione ai calciatori. E così si sbagliano le “partite della vita”, con questi carichi immensi che evidentemente (è un’ammissione) i suoi non sanno gestire. E chissà se attualmente pure lui.

Spalletti a Dazn sulle pressioni: “Gli allenatori e i calciatori dovrebbero iniziare a rispondere…”

Una sconfitta che pesa.

“Butti via la partita già da prima che la giochi se la consideri come la partita della vita: perché questi sono titoli che si dà a queste partite, bisogna cominciare a reagire a questo modo di metterci la pressione addosso. È vero che questa gara determinava molte cose, però poi il livello di squadra e di calcio che ha proposto deve rimanere uguale. Ci voleva l’ultimo risultato che per il momento non abbiamo fatto e questo ti fa analizzare tante cose. La prima valutazione la faccio su di me, se ho fatto tutto nel metterli nelle condizioni di non subire questa pressione. È evidente che si è fatto di meno di quello che potevamo fare. Non collegherei questa partita con altre che abbiamo fatto. Oggi è pessima sotto tutti i punti di vista, però andiamo sotto per un episodio in cui non riusciamo a esprimerci, e fa sempre riferimento a questa pressione mentale a cui qualcuno sa reagire e altri no. Io sono qui ad aiutarli per fare questo e sono il primo colpevole”

È una questione di personalità?

“Bisogna avere una certa personalità, ma va comunque detto che siamo in Europa League. Non è l’obiettivo nostro, però l’obiettivo lo fa il calcio che giochi. Se rimane fuori una tra Milan e Roma si parla di obiettivo, ma i posti sono 4. A voi piace parlare di falliti. Date questo carico qui ai risultati delle partite”.

A Dazn si difendono dicendo che le loro analisi sono equilibrate e Spalletti risponde

“Tu dici che è equilibrato il tuo modo di fare, io dico ai calciatori e agli allenatori che da qui in avanti bisogna cominciare a rispondere sul fatto del carico di vita o di morte che si dà, di aver buttato via una stagione, è un episodio, oggi è una partita. E che cosa mi stavi chiedendo di questa partita? È un po’ di più di te che sto nel calcio, mi puoi mettere in tute le situazioni che vuoi. Per il mio punto di vista è stato fatto un percorso in cui si è visto che la squadra ha reagito e creato presupposti di poter ambire a giocare contro livelli più alti. Poi è chiaro che ci sono determinati momenti in cui dovremmo far vedere un carattere e livello di conoscenza che ci permette di essere più lucidi. Non lo abbiamo fatto e andiamo casa assumendoci le responsabilità, perché una squadra come la Juve merita di andare in Champions, ma di squadre forti ce ne sono tante e i posti sono 4″