Negli uffici del Milan non c’è nessuno, Allegri prigioniero del club
Libero racconta la situazione tragicomica del club, situazione che riguarda anche il futuro del Napoli, Il Milan al momento non esiste

AC Milan's Swedish senior advisor Zlatan Ibrahimovic smiles prior to the Italian Serie A football match between AC Milan and Inter Milan at San Siro stadium in Milan, northern Italy, on March 8, 2026. (Photo by Stefano RELLANDINI / AFP)
Allegri alla disperata ricerca di un dirigente rossonero
Il Milan del 2026 è un film tragicomico. Hanno licenziato tutti e non c’è più nessuno. Ieri Walter Sabatini, intervistato da Radio Kiss Kiss Napoli, ha detto che in tanti anni di calcio non aveva mai visto una situazione del genere. E che un’operazione del genere somiglia più a una vendetta che a una ristrutturazione aziendale. Fatto sta che il Milan oggi è quanto di più somigliante al deserto dei tartari. Sono stati fuori tutti e Allegri è rimasto impigliato nella rete. Con chi deve parlare per farsi liberare e poter firmare con il Napoli?
Max in linea teorica dovrebbe avere un milioni di euro dal club rossonero, al netto della buonuscita. Ma non sa con chi parlare.
La situazione è descritta dal quotidiano Libero:
Allegri è legato a un’altra assurdità riguardante il Milan. Prima di firmare con il club di Aurelio De Laurentiis, deve definire la buonuscita con il Diavolo, ma in via Aldo Rossi non c’è nessuno con cui poterne discutere (Allegri ha ancora un anno di contratto, a 5 milioni a stagione).

Lo stato confusionale del Milan
Questione di tempo, ovviamente. Ma il tempo passa.
Una situazione che la dice lunga sullo stato confusionale del club. Ricordiamo che il Milan di Allegri è stato a lungo in lotta per lo scudetto, ha vinto due derby su due. E poi c’è stato l’incredibile crollo delle ultime dieci giornate. Con una serie di episodi che un giorno saranno forse chiariti. La lite fin quasi alle mani tra Max e Ibra, divisi da Tare. Il Corsera che ha scritto di telefonate di Zlatan ai calciatori (Fofana, Leao) con tanto di consigli tecnici, quindi una manifesta ingerenza nell’attività del tecnico. Lo stato maggiore rossonero che alla vigilia di Genoa-Milan va in processione da Iraola a chiedergli di allenare i rossoneri e si fa dire di no. E infine la mancata esultanza all’illusorio gol del vantaggio di Saelemaekers in Milan-Cagliari poi finita 1-2.