Allegri a Napoli guadagnerà di meno, il milione di differenza deve darglielo il Milan

Lo spiega la Gazzetta: "il Napoli non può annunciarlo prima del 3 giugno". Agli americani la burocrazia non piace ma quando si tratta di non sborsare, cambiano idea. Il nodo buonuscita

Allegri a Napoli guadagnerà di meno, il milione di differenza deve darglielo il Milan

Db Milano 28/09/2025 - campionato di calcio serie A / Milan-Napoli / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Massimiliano Allegri

Non potrà firmare col Napoli prima del 3 giugno

Massimiliano Allegri è ancora un allenatore del Milan e continuerà ad esserlo finché non saranno sbrigate alcune noie burocratiche. Ne scrive oggi la Gazzetta dello Sport con Antonio Giordano. Nel patto siglato con il club rossonero lo scorso anno, al tecnico spetta la differenza tra quanto avrebbe percepito se fosse rimasto in rossonero e lo stipendio che effettivamente percepirà a Napoli. E a Napoli Max guadagnerà di meno (ovviamente non muore di fame eh): 4,5 milioni netti più bonus. Mentre in rossonero i milioni erano 5,5. Quel milione deve darglielo RedBird.

Cardinale Milan RedBird direttore sportivo congerton cogerton

Ma al Milan nessuno ha fretta anche perché non c’è più nessuno. Cardinale e Ibrahimovic hanno fatto fuori tutti. La società è fantasma. Più fantasma che mai, oseremmo dire. Ci darebbe anche il tema buonuscita e probabilmente lì Allegri dovrà incassare una sconfitta. Non è chiaro. Quel che è chiaro, e lo scrive anche la Gazza, è che prima di mercoledì 3 giugno il tecnico non potrà essere annunciato dal Napoli. Gli uffici sono chiusi, il vertice del club è in giro per il mondo alla disperata ricerca dell’allenatore, del direttore sportivo e mancano anche l’amministratore delegato e il responsabile scouting. Tutti licenziati. Altro che bancarella del torrone, siamo ai bambini che giocano a Monopoli.

Quando si tratta di evitare di sborsare, agli americani la burocrazia piace eccome

Il Napoli deve attendere. Anche se nel frattempo il Napoli di Allegri e Manna – con la supervisione di De Laurentiis, claro – è già partito. Al tecnico livornese la squadra piace molto. Ha capito che stavolta se non fosse tornato subito in campo, avrebbe rischiato di rimanere fuori a lungo. C’è un brutto clima contro di lui, quasi uno stigma sociale. È vittima di una corrente di opinionismo che è da tempo sfociata nel ridicolo. Per fortuna De Laurentiis non se n’è fatto condizionare. La zampata del vecchio leone. E si è portato a casa uno degli allenatori più vincenti e più solidi del calcio italiano. Che però, al momento, è ancora incatenato al Milan. Cavilli. Molto italiani, poco americani. Quando si tratta di evitare di sborsare, agli americani la burocrazia made in Italy piace eccome.