Se questo è un difensore. L’incredibile metamorfosi di Natan: ora il Betis lo valuta 40 milioni

In meno di tre anni, il difensore brasiliano Natan è passato dall'essere l'emblema della disastrosa stagione post-scudetto del Napoli a diventare uno dei centrali più ambiti d'Europa.

Se questo è un difensore. L’incredibile metamorfosi di Natan: ora il Betis lo valuta 40 milioni

Db Napoli 03/10/2023 - Champions League / Napoli-Real Madrid / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Natan Bernardo De Souza

Ci sono storie nel calcio che sembrano scritte apposta per alimentare i rimpianti, o forse solo per confermare che l’ambiente, la pressione e il contesto tattico valgono quanto, e a volte più, del talento nudo e crudo. La parabola di Natan Bernardo de Souza, per tutti semplicemente Natan, è esattamente una di queste.

Se oggi chiedete a un tifoso del Napoli un ricordo del centrale brasiliano, vi restituirà probabilmente l’immagine di un difensore spaesato, lento nelle letture, disastroso in marcatura e costantemente in affanno. Un acquisto da 10 milioni (pagati a rate) presentato nell’estate 2023 come l’erede di Kim Min-jae, finito per diventare uno dei simboli della fallimentare stagione post-scudetto.

Oggi, meno di tre anni dopo, quel giocatore “inadeguato” è valutato dal Betis Siviglia quasi 40 milioni di euro, è uno dei centrali più quotati della Liga ed è finito dritto sul taccuino del Barcellona.

Il disastro partenopeo: i numeri di un fallimento

Per capire la portata del ribaltone, basta scorrere i numeri della sua annata a Napoli (2023-2024). Natan mette insieme la miseria di 14 presenze in Serie A, appena 11 da titolare, per un totale di 955 minuti. Un minutaggio irrisorio, condito da statistiche impietose: 13 falli commessi contro 6 subiti, un’espulsione, ammonizioni pesanti e un impatto nullo nell’area avversaria (0 gol, zero tiri in porta pericolosi).

Sui social e in tv veniva massacrato. In campo alternava amnesie clamorose a tentativi di anticipo quasi sempre sballati (42 duelli persi su 90 totali, e 25 duelli aerei persi). Un rendimento talmente altalenante e insicuro che la società, complice anche un infortunio alla spalla a dicembre, decise di liberarsene alla prima occasione utile: prestito oneroso per 1 milione di euro al Betis Siviglia con diritto di riscatto fissato a 8 milioni. Un addio consumatosi senza troppi rimpianti.

La rinascita a Siviglia: da esubero a pilastro di Pellegrini

Poi l’aereo per l’Andalusia e, all’improvviso, un altro giocatore. Nel Betis di Manuel Pellegrini, Natan si è riscoperto difensore. Ha debuttato subito nei preliminari di Conference League, competizione in cui ha trovato anche il suo primo gol europeo contro il Celje. E in Liga è diventato una colonna granitica.

Betis squadra spagnola

Si è preso la titolarità, ha ritrovato sicurezza negli anticipi e, soprattutto, si è scoperto letale anche nelle aree avversarie. L’apice? Il gol segnato lo scorso aprile proprio contro il Barcellona, un colpo di testa per l’1-1 finale. Non a caso, a giugno 2025 il Betis non ci ha pensato due volte e ha esercitato il diritto di riscatto, versando i 9 milioni totali al Napoli. Un affare clamoroso. E il brasiliano, a fine stagione, ha giurato amore eterno (o quasi) alla piazza: “Una stagione di gran dedicazione… Me siento como en casa, soy feliz aquí”, celebrando la qualificazione in Champions League degli andalusi.

Il Barcellona e i 40 milioni

La stagione straordinaria di Natan non è passata inosservata. Il Barcellona, fresco campione di Spagna ma alla ricerca di solidità difensiva per la Champions, ha individuato nel brasiliano l’alternativa perfetta ad Alessandro Bastoni. Il centrale dell’Inter resta il sogno proibito del ds Deco, ma la richiesta di Marotta (70 milioni) è considerata fuori mercato per le traballanti casse blaugrana, impegnate peraltro nell’inseguimento a Julian Alvarez.

Bastoni inter rocchi arbitri

Ed ecco che spunta Natan. Il Betis sa di avere tra le mani un gioiello e fissa il prezzo: tra i 35 e i 40 milioni di euro. Sirene dalla Premier League (Newcastle, West Ham, Bournemouth) si fanno già sentire e promettono di scatenare un’asta. Il giocatore, dal canto suo, gradirebbe restare in Spagna.

E a Napoli? A Napoli resta il ricordo di un ragazzo timido e goffo, l’ennesima prova che nel calcio non esistono dogmi assoluti: ieri inadatto alla Serie A, oggi obiettivo del Barcellona e pedina da 40 milioni sul mercato. A volte basta solo trovare il vestito giusto. E magari un allenatore disposto a credere in te.