McTominay il faro nella tempesta, il leader indiscusso di questo Napoli
Allo United era una riserva, in Inghilterra era un meme, l'incontro con Conte lo ha trasformato. 14 gol in stagione, onnipresenza tattica, onnipotenza fisica e la serietà di un soldato

Dc Napoli 24/04/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Cremonese / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: Scott McTominay
Arrivati al ciglio dell’ultima partita di Serie A, con le somme della stagione già belle che tirate, non resta che buttarci a capofitto nella grigia bruma del futuro che ci attende: chi siederà sulla panchina più rovente d’Italia? È vero che il presidentissimo potrebbe passare la mano a breve? Ci sarà un ridimensionamento? Tutte domande degne di un film di Saw – L’enigmista e se, come diceva Kierkegaard, è la vertigine delle possibilità a spaventare l’uomo, è bene che a rischiarare la bruma ci pensi sempre lui: il faro nella tempesta, la colonna del centrocampo azzurro, l’idolo indiscusso della piazza nonché il suo uomo simbolo, Scott McTominay.
Qualcuno, l’anno scorso, avrebbe potuto pensare che fosse stato solo un caso: lo scarto della Premier che viene in Italia, migliora in tutto ciò in cui è migliorabile un uomo, trascina la squadra alla vittoria con i suoi gol e diventa anche l’Mvp del campionato. Cioè, roba talmente perfetta che si sarebbe potuta comodamente imputare a un allineamento degli astri o a un bacio particolarmente benevolo di Signora Fortuna.
Beh, non a caso si dice che riconfermarsi sia sempre più difficile, no? E indovinate: si è riconfermato e, anzi, sotto alcuni aspetti ha fatto anche meglio. Nessuna benedizione: il buon Scott sta solo raccogliendo i frutti di ciò che, grazie anche a Conte, ha seminato.

Db Milano 01/12/2025 – Gran Gala’ del Calcio Aic 2025 / foto Daniele Buffa/Image Sport
nella foto: Scott McTominay
Scott McTominay, il miglior centrocampista della Serie A
Una crescita dovuta soprattutto a Conte
Non prendiamoci in giro: Conte gli ha cambiato la vita, come ha cambiato la vita a qualsiasi centrocampista sotto la sua guida. Marchisio riuscì a ottenere il suo record di gol in Serie A (9) nel 2011-12 sotto la guida sapete già di chi.
Scott era una riserva allo United e, peggio ancora, un meme in Inghilterra. José Mourinho ne aveva intuito le capacità, tanto che lo voleva alla Roma, ma il destino, o chi per lui, lo ha condotto qui. Tre mesi di cura salentina l’hanno trasformato in una macchina da guerra e un centrocampista totale. Il futuro del Napoli passa dai suoi piedi, c’è poco da dire, e proprio per questo la società azzurra deve cercare di tutelarlo e abbracciarlo con un rinnovo che lo soddisfi.
Oltre a questo, concludiamo dicendo che quella fascia da capitano non starebbe affatto male attorno al suo braccio.
