Mateta fa vincere la Conference al Crystal Palace, il Napoli lo sondò nel 2024 per sostituire Osimhen

A gennaio non aveva superato le visite mediche col Milan e anche la Juventus era su di lui. Il Times scrive della pace fatta con i tifosi del Palace e il club che rischiava il fallimento.

Mateta fa vincere la Conference al Crystal Palace, il Napoli lo sondò nel 2024 per sostituire Osimhen

Db Lipsia 27/05/2026 - finale Conference League / Crystal Palace-Rayo Vallecano / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Jean Philippe Mateta

Il Crystal Palace ha vinto 1-0 la finale di Conference League contro il Rayo Vallecano, grazie al gol del loro centravanti, Jean-Philippe Mateta. Il classe 1997 ha avuto negli ultimi anni l’interesse di diversi club di Serie A, tra cui anche il Napoli, che nel 2024 lo voleva come sostituto di Victor Osimhen.

Il destino ha voluto che Mateta non venisse in Serie A

L’attaccante francese era cercato dalla Juventus a gennaio, ma soprattutto dal Milan, col quale aveva già prenotato le visite mediche, poi non superate. Il Times scrive che pochi mesi dopo è diventato l’eroe del club inglese, nonostante i battibecchi con i tifosi:

Jean-Philippe Mateta sarebbe passato al Milan a gennaio, se non fosse stato per delle visite mediche non superate, e riteneva che il Palace mancasse di ambizione. Questo aveva portato ai fischi dei tifosi quando era tornato in campo a marzo. Due mesi dopo, però, l’attaccante francese ha segnato il gol decisivo all’inizio del secondo tempo a Lipsia.

Il Crystal Palace avrebbe dovuto giocare l’Europa League in questa stagione, per la vittoria dell’Fa Cup lo scorso anno; ma per problemi societari e finanziari è stato retrocesso in Conference. Per l’anno prossimo, però, non ci sono dubbi:

Il Palace giocherà in Europa League la prossima stagione. Quest’anno si aspettavano già di parteciparvi come vincitori della Fa Cup, ma erano stati retrocessi in Conference League dopo una lunga battaglia legale riguardante le regole Uefa sulla multiproprietà dei club. Dodici mesi dopo, non ci sono più preoccupazioni di questo tipo.

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Il Crystal Palace rischiava di fallire

Il club inglese stava rischiando di scomparire dai radar nel 2010 e fino a pochi anni fa lottava in Premier League per la salvezza. Oggi, invece, è una realtà stabile del campionato ed è riuscito a far esplodere calciatori come Michael Olise, ad oggi candidato al prossimo Pallone d’oro, e non solo. Il Times conclude:

Il Palace ha rischiato il fallimento nel 2010 ed è più abituato a lottare per non retrocedere che a inseguire trofei. Anche questa stagione ha avuto diversi momenti difficili: dagli sfoghi di Glasner, alle cessioni di Eberechi Eze e Marc Guéhi, fino alla sconfitta in Fa Cup contro il Macclesfield, squadra di sesta divisione. Nonostante tutto, sotto la presidenza di Parish, è diventato un club stabile di Premier League, e Glasner lo ha trasformato in una squadra vincente nei suoi due anni e mezzo alla guida. Sarà molto difficile raccoglierne l’eredità.