Manfredi: “De Laurentiis sarà cittadino onorario di Napoli” (ma non tutti la pensano come lui)

Il sindaco a Kiss Kiss Napoli: "La mancanza del numero legale non ha alcun significato politico". Ma il consigliere Carbone insiste: "deve eliminare quella dialettica troppo aspra contro i napoletani"

Manfredi: “De Laurentiis sarà cittadino onorario di Napoli” (ma non tutti la pensano come lui)

Mc Napoli 07/07/2023 - presentazione palinsesto Rai Tv / foto Mario Cartelli/Image nella foto: Gaetano Manfredi

Il conferimento della cittadinanza onoraria ad Aurelio De Laurentiis si è improvvisamente trasformato in un piccolo caso politico all’ombra del Vesuvio. Dopo la fumata nera in Consiglio Comunale, è dovuto intervenire direttamente il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, per gettare acqua sul fuoco e rassicurare il patron azzurro. Tuttavia, i malumori tra i banchi della maggioranza restano evidenti.

L’intervento di Manfredi: “Ci sarà il pieno consenso”

A stretto giro dalla seduta andata a vuoto, il primo cittadino è intervenuto ai microfoni di Radio Goal su Kiss Kiss Napoli per blindare il riconoscimento al presidente, legandolo a doppio filo anche alle celebrazioni imminenti e ai progetti futuri per l’impianto di Fuorigrotta:

“Sarà conferita la cittadinanza onoraria al presidente Aurelio De Laurentiis, anche in occasione del centenario. La mancanza del numero legale non ha nessun significato politico, ci sarà il pieno consenso comunale. Il presidente De Laurentiis avrà la cittadinanza onoraria. È un momento importante anche per lo stadio Maradona, stiamo mettendo in piedi un grande progetto di riqualificazione in sintonia con la Regione Campania e speriamo di farlo anche con la società sportiva calcio Napoli”.

Parole chiare, quelle di Manfredi, che mirano a derubricare a semplice intoppo tecnico quanto accaduto il giorno precedente, tendendo la mano alla società anche sul delicato fronte stadio.

Le accuse del consigliere Luigi Carbone

Il rassicurante intervento del sindaco nasce da quanto raccontato in mattinata da Repubblica: l’iter per la cittadinanza onoraria, proposto da Forza Italia, ha subito una brusca frenata a causa della mancanza del numero legale in aula. Dietro questo incidente, però, si celano evidenti mal di pancia politici nei confronti dell’imprenditore.

A dar voce a questi malumori è stato Luigi Carbone, esponente della maggioranza, che a Radio Tutto Napoli ha tracciato un confine netto tra i meriti sportivi di De Laurentiis e i requisiti per diventare concittadino onorario:

“Ha portato il Napoli dalla Serie C allo Scudetto e ha fatto anche tante altre cose, ma questo vuol dire che è un grande imprenditore. La cittadinanza onoraria invece è un riconoscimento pubblico, molto alto, che si dà a chi ha un legame speciale con la città”.

De Laurentiis deve farsi volere bene

Carbone punta il dito contro la comunicazione spesso divisiva del patron:

“De Laurentiis la cittadinanza onoraria potrebbe anche meritarla, ma se mettesse un po’ da parte le sue uscite. Poco più di un anno fa disse che i napoletani sono un popolo di perdenti perché non si accontentano mai. […] I napoletani sono dei signori, siamo un popolo della Magna Graecia ed evitiamo certe uscite. Lui spesso nei suoi discorsi mette un po’ di zizzania”.

Il consigliere rincara la dose, chiedendo un passo indietro ad Adl prima di ricevere le chiavi simboliche della città:

“Se vogliamo farlo diventare un napoletano a tutti gli effetti c’è bisogno anche di uno sforzo da parte sua. Più volte ha criticato anche il Consiglio Comunale. […] Io non ho nulla contro De Laurentiis, vorrei sempre lui come presidente della mia squadra e sono un suo cliente, ma per essere napoletano deve togliere quella dialettica troppo aspra, verso i napoletani, verso i giornalisti, verso il Consiglio Comunale”.

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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