De Laurentiis trova il modo di inguaiare Malagò: “Con lui in Figc la Roma può stare tranquilla”
Le battute alla De Laurentiis: "Farà in modo che il calcio porti anche qualche cosa di più dal centro al sud". E poi attacca l'industria alimentare: "vendono prodotti che non fanno bene alla salute"

Dc Roma 24/10/2024 - Premio Mecenate dello Sport / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: Giovanni Malago’
Quel rissoso, irascibile e imprevedibile Aurelio De Laurentiis. Primo firmatario della proposta di ;agar alla guida della Federcalcio e anche prima picchiatore – sia pure in modo diciamo simpatico. Perché De Laurentiis un giorno sì e l’altro pure che Malagò è romanista, giallorosso inside. Anche se Malagò in realtà tifa per Malagò più che per la Roma. Una campagna elettorale – quella di Malagò – che non è ancora ufficialmente cominciata.
De Laurentiis, Malagò e il Centro-Sud
Oggi non è che gli abbia fatto una cortesia all’inaugurazione del Villaggio della Salute della “Race for the Cure” al Circo Massimo, a Roma. Riccardo Masetti, fondatore di Komen Italia, ha detto: “Se fossi stato presidente della Roma saremmo stati più contenti”.
Zeppata niente male ai Friedkin.
De Laurentiis ha preso la palla al balzo e ha detto:
“Ma sai, la Roma deve stare tranquilla, perché se Malagò dovesse diventare presidente della Federazione, lui, da romanista, sicuramente farà in modo che il calcio porti anche qualche cosa di più dal centro al sud”.
Dalla politica sportiva alla crociata contro le merendine
Ma un intervento di De Laurentiis non è mai completo senza una delle sue proverbiali digressioni sociologiche. Dopo aver sistemato la questione Figc, il presidente azzurro si è calato nel tema della giornata (la salute), lanciandosi in un’invettiva contro l’industria alimentare, elogiando prima i discorsi del Ministro Bernini e del Ministro della Salute:
“Io credo che bisognerebbe allargare lo spettro, come cura nell’educazione all’alimentazione. Quello che oggi ancora nella scuola non viene ancora spiegato e insegnato è come combattere l’industria alimentare che non fa altro che provocare malattie su malattie, producendo e vendendo cose che non fanno bene alla salute. La pubblicità obbliga i nostri bambini ad essere attratti, diventa molto convincente”.
Dalla presidenza della Federcalcio alla guerra agli zuccheri raffinati, nel giro di due minuti netti. Solo Aurelio De Laurentiis.